(TEMPOITALIA.IT) In Europa e Asia l’estate sta finendo come è stato per gran parte dell’estate. Attualmente c’è un caldo diffuso in tutta Europa, in particolare nell’Europa sud-orientale, con temperature relativamente più fresche nell’Europa nord-occidentale, ma soprattutto nel Regno Unito.
Un occhio ai ‘piani alti’: potrebbe esserci una maggiore propagazione o influenza verso il basso dalla stratosfera alla superficie all’inizio di settembre. Questo è quanto previsto nei modelli meteorologici, che si traduce in un blocco ad alta latitudine, un AO negativo e temperature più fredde negli Stati Uniti orientali la prossima settimana.
Il Vortice Polare stratosferico dell’emisfero settentrionale si sta appena svegliando dal suo ‘letargo estivo’ e dovrebbe essere ‘operativo’ entro la prossima settimana. Sembra che i venti medi zonali a 60°N e 10hPa siano diventati positivi o occidentali, ma non c’è ancora una bassa pressione distintiva o coerente al Polo Nord.
Si prevede che l’AO sarà positivo questa settimana con anomalie dell’altezza geopotenziale per lo più negative nell’Artico e con anomalie dell’altezza geopotenziale miste nelle latitudini medie dell’NH. Con anomalie dell’altezza geopotenziale negative previste in Groenlandia, si prevede che la NAO sarà positiva questa settimana.
Sempre in settimana, le anomalie di altezza geopotenziale negative sulla Groenlandia compenseranno le anomalie di altezza geopotenziale positive che domineranno l’Europa. Questo schema favorisce temperature normali o superiori alla norma in gran parte d’Europa, incluso il Regno Unito.
La prossima settimana
Con anomalie dell’altezza geopotenziale che diventano per lo più positive nell’Artico centrale e con anomalie miste dell’altezza geopotenziale alle medie latitudini in questo periodo, l’AO diventerà probabilmente negativo in questo periodo. Con le previste anomalie persistenti di pressione negativa/altezza geopotenziale in Groenlandia, la NAO sarà probabilmente positiva in questo periodo.
Seconda settimana
Con anomalie di altezza geopotenziale per lo più positive o miste previste nell’Artico e anomalie di altezza geopotenziale miste alle medie latitudini in questo periodo, l’AO probabilmente persisterà negativa o neutra in questo periodo. Con anomalie persistenti di pressione negativa/altezza geopotenziale previste in Groenlandia, la NAO probabilmente sarà positiva in questo periodo.
A 30 giorni
L’ultimo grafico delle anomalie dell’altezza geopotenziale della calotta polare (PCH) mostra attualmente PCH calde/positive in gran parte della stratosfera e della troposfera, ad eccezione delle PCH fredde/negative nella stratosfera superiore e nella troposfera inferiore.
Quindi per le successive due settimane le PCH calde/positive persisteranno nella maggior parte della stratosfera e della troposfera, ma si indeboliranno un po’, anche se si prevede che le PCH calde/positive nella stratosfera inferiore e nella troposfera superiore scenderanno nella troposfera inferiore e affioreranno in superficie la prossima settimana.
Un cenno anche alla Madden Julian Oscillation
Attualmente la Madden Julian Oscillation (MJO) è in fase tre ma molto debole. Le previsioni indicano che la MJO rimarrà debole per le prossime due settimane.
Quando la MJO è in fase 3, la convezione è più attiva nell’Oceano Indiano occidentale. Sebbene il MJO abbia un impatto diretto soprattutto nelle regioni tropicali, può influenzare indirettamente il tempo anche nelle regioni extratropicali, come l’Europa.
Conseguenze in Europa durante la fase 3 del MJO
1) Influenza sul Jet Stream:
La fase 3 del MJO può influenzare la posizione e la forza del jet stream, il flusso d’aria veloce che attraversa l’Atlantico e governa gran parte delle condizioni meteorologiche in Europa. In questa fase, è possibile che il jet stream si sposti più a sud, portando condizioni più perturbate sull’Europa meridionale e condizioni più stabili e fredde sul Nord Europa.
2) Precipitazioni:
In generale, la fase 3 del MJO può essere associata a un aumento delle precipitazioni nelle regioni meridionali e occidentali dell’Europa, specialmente durante la stagione invernale. Questo potrebbe portare a un rischio maggiore di tempeste e condizioni meteo instabili.
3) Temperature:
Le temperature in Europa potrebbero essere influenzate, con un raffreddamento in alcune aree settentrionali, mentre il sud potrebbe sperimentare temperature più miti del normale, a seconda della stagione.
4) Eventi meteorologici estremi:
Se la fase 3 del MJO coincide con altri pattern climatici come la North Atlantic Oscillation (NAO) negativa, potrebbe amplificare eventi meteorologici estremi come ondate di freddo o forti piogge, specialmente durante l’inverno.
Considerazioni Finali
L’effetto della MJO sull’Europa dipende molto dalla combinazione di altri fattori climatici locali e globali, come lo stato del NAO, l’attività solare e le condizioni del vortice polare. Tuttavia, la fase 3 è generalmente associata a un’influenza che potrebbe portare a un tempo più instabile, specialmente nei mesi invernali. (TEMPOITALIA.IT)











