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Meteo, Italia influenzata da un eccezionale Rex Block. E adesso?

Federico De Michelis di Federico De Michelis
19 Set 2024 - 18:52
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) Il blocco atmosferico è un fenomeno meteorologico caratterizzato da una persistente stasi del movimento delle masse d’aria su vasta scala, nel nostro caso per la presenza di un poderoso anticiclone nel Nord Europa. Questo evento si verifica quando un’area di alta pressione si stabilisce e si mantiene per un periodo prolungato, spesso per diversi giorni o settimane, interrompendo il normale flusso di correnti atmosferiche. Il risultato è che le perturbazioni e le aree di bassa pressione vengono deviate o bloccate, creando condizioni stabili in una determinata regione.

 

Uno dei tipi più noti di blocco atmosferico è il Rex Block, dal nome del meteorologo statunitense Daniel F. Rex, che per primo lo descrisse. Il Rex Block è caratterizzato dalla presenza di un’area di alta pressione in una regione e da una bassa pressione direttamente a sud o a nord. Questo schema provoca una situazione di stallo nella circolazione atmosferica, con il flusso di aria che si muove attorno all’alta pressione in senso orario e alla bassa pressione in senso antiorario. Questo tipo di blocco può essere particolarmente duraturo e può portare a condizioni meteo estreme su vaste aree geografiche.

 

Nel Nord Italia, un blocco atmosferico può causare un prolungato periodo di stabilità, con cieli sereni e temperature che possono variare notevolmente a seconda della stagione. Ad esempio, in inverno, le temperature possono restare costantemente sotto lo zero, specialmente di notte, causando gelate persistenti. In estate, invece, un blocco atmosferico può generare un’ondata di calore con temperature che superano i 30°C per giorni consecutivi. Ai nostri tempi, ormai tale valore è divenuto 35°C. Durante un Rex Block, la mancanza di movimenti atmosferici può accentuare la sensazione di caldo o freddo, creando situazioni potenzialmente pericolose per la salute umana.

Una tale configurazione si può presentrare a latitudini inferiori o superiori. La carattestica che la accomuna in tutte le stagioni è il blocco della circolazione atmosferica, quindi caldo o freddo che possono essere assai prolungati nel tempo. Le ondate di gelo peggiori come durata, si sono avute generalmente durante un evento denominato di Rex Block.

 

Nel Centro Italia un blocco atmosferico può influenzare la frequenza delle precipitazioni. In autunno e inverno, il Rex Block può impedire l’arrivo di perturbazioni atlantiche, lasciando spazio a lunghi periodi di siccità. Al contrario, in primavera, il blocco può intrappolare sistemi nuvolosi, provocando piogge intense e prolungate, con valori di precipitazione superiori ai 100 mm in poche ore. Questi eventi possono causare alluvioni e frane, soprattutto nelle aree collinari e montuose della Toscana e dell’Umbria.

 

Una configurazione atmosferica di blocco – Rex Block – ha innescato l’evento meteo alluvionale in Emilia Romagna. Sono quiindi assai differenti le condizioni atmosferiche associate.

 

Nel Sud Italia e nelle Isole Maggiori come la Sicilia e la Sardegna, il Rex Block può accentuare le ondate di calore estivo, con temperature che spesso superano i 35°C e oltre nei mesi di giugno, luglio e agosto. Questo fenomeno di blocco può portare anche a una forte riduzione delle precipitazioni, aggravando le condizioni di siccità che già colpiscono queste regioni, specialmente in estate. Tuttavia, in inverno, un blocco atmosferico può favorire l’arrivo di correnti fredde dall’Europa dell’Est, portando neve anche a quote basse, ma anche nelle coste.

 

Gli effetti del Rex Block non sono limitati all’Italia. Questo schema atmosferico può verificarsi in molte parti del mondo, dall’America del Nord all’Asia, e spesso è associato a meteo estremo. Negli Stati Uniti, ad esempio, un Rex Block può portare a prolungati periodi di siccità nel West o a intense nevicate nelle Grandi Pianure durante i mesi invernali.

Attualmente, l’evento di Rex Block sembra influenza amplissime aree del nostro Emisfero. Ad esempio, nel Nord America si susseguono ondate di caldo estremo.

 

I mesi di gennaio, febbraio e marzo sono particolarmente favorevoli allo sviluppo di blocchi atmosferici nelle regioni temperate. Durante questi mesi, il contrasto tra le temperature delle masse d’aria polare e quelle più miti delle medie latitudini è maggiore, favorendo la formazione di queste configurazioni stazionarie. Tuttavia, il Rex Block può manifestarsi in qualsiasi periodo dell’anno, influenzando il meteo e il clima su scala globale. Come detto, il Rex Block è un evento atmosferico che d’inverno può presentarsi a lungo con una configurazione come quella attuale, e spingere dalla Siberia verso l’Italia e ampie aree dell’Europa il Buran, il gelo vento dall’est, favorendo la formazione di basse pressioni nel Mediterraneo con poi nevicate in pianura. 

 

I modelli climatici suggeriscono che con l’aumento delle temperature globali, dovuto al cambiamento climatico, i blocchi atmosferici potrebbero diventare più frequenti e intensi, con un impatto sempre più significativo sulle condizioni meteo. Per meglio intenderci, avremo più frequenti eventi di Rex Block. La capacità di prevedere questi eventi è quindi fondamentale per minimizzare i rischi associati a fenomeni come ondate di calore, siccità e piogge torrenziali. Ovvero, fare prevenzione, quella che troppo spesso in Italia si ha paura di fare nel lungo termine. (TEMPOITALIA.IT)

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Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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