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Meteo previsioni per l’Inverno: indizi verso il freddo

Alcuni indici di teleconnessione ci suggeriscono un inverno potenzialmente diverso dagli ultimi

Mauro Meloni di Mauro Meloni
18 Set 2024 - 17:20
in A Prima Pagina, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) Le previsioni meteo per l’inverno 2024/2025 mostrano segnali contrastanti. Da un lato, si prospetta un aumento delle temperature, dall’altro, alcuni fattori suggeriscono un possibile raffreddamento. Si stanno osservando tre indicatori principali che potrebbero portare a un inverno più freddo del previsto.

 

Finalmente un freddo inverno
Inverno più freddo degli ultimi

Un elemento chiave è il pattern circolatorio nel Nord Atlantico, particolarmente influenzato dalla North Atlantic Oscillation (NAO). Secondo le previsioni dell’ECMWF, per l’inverno 2024/2025 l’indice NAO risulterà positivo. Questo favorirebbe una configurazione con una bassa pressione sulla Groenlandia e alta pressione su Stati Uniti, Atlantico ed Europa. Questo tipo di NAO contribuisce a bloccare l’aria fredda nelle regioni settentrionali, portando inverni più miti su gran parte dell’Europa e degli Stati Uniti.

 

Alcuni fattori lasciano aperta la possibilità di un Inverno più freddo

Nonostante queste previsioni, tre fattori meteorologici indicano un possibile cambiamento verso una NAO negativa, che potrebbe favorire temperature più fredde. Il primo è l’ENSO (El Niño Southern Oscillation). Attualmente, si sta sviluppando una fase di La Niña, con acque superficiali più fredde del normale nelle regioni centrali ed orientali dell’Oceano Pacifico. Questo fenomeno influenza i modelli di temperatura e di precipitazioni, lasciando aperta la possibilità di inverni più rigidi in Europa e negli Stati Uniti.

 

Il secondo fattore è l’Atlantic Meridional Mode (AMM), che, in presenza di una La Niña, suggerisce la possibilità di una NAO negativa, nonostante le previsioni di un inverno più caldo. Infine, l’Oscillazione Quasi-Biennale (QBO), che influisce sulla direzione dei venti nella stratosfera, gioca un ruolo importante nella modulazione del vortice polare. Una QBO che passa da est a ovest, come quest’anno, può favorire una NAO negativa, con alta pressione sulla Groenlandia e bassa pressione su Nord America ed Europa.

 

Questi fattori combinati suggeriscono che il modello attuale potrebbe ancora subire variazioni nei prossimi mesi, lasciando aperta la possibilità di un inverno più freddo e nevoso rispetto alle previsioni iniziali e a quanto avvenuto negli ultimi anni. (TEMPOITALIA.IT)

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Tags: freddometeo invernonevetemperatura
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Passione innata per la meteorologia, fin da piccolissimo, con particolare predilezione per la neve ed i fenomeni estremi. In campo da oltre vent’anni, con esperienza maturata a partire dal 2002 attraverso la collaborazione costante su Meteo Giornale e diversi altri portali di meteo e scienza. Esperto nella comunicazione digitale, attualmente mi occupo di redazione contenuti, grafica e supporto nella gestione della linea editoriale

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