(TEMPOITALIA.IT) Le previsioni meteo per l’inverno 2024/2025 mostrano segnali contrastanti. Da un lato, si prospetta un aumento delle temperature, dall’altro, alcuni fattori suggeriscono un possibile raffreddamento. Si stanno osservando tre indicatori principali che potrebbero portare a un inverno più freddo del previsto.

Un elemento chiave è il pattern circolatorio nel Nord Atlantico, particolarmente influenzato dalla North Atlantic Oscillation (NAO). Secondo le previsioni dell’ECMWF, per l’inverno 2024/2025 l’indice NAO risulterà positivo. Questo favorirebbe una configurazione con una bassa pressione sulla Groenlandia e alta pressione su Stati Uniti, Atlantico ed Europa. Questo tipo di NAO contribuisce a bloccare l’aria fredda nelle regioni settentrionali, portando inverni più miti su gran parte dell’Europa e degli Stati Uniti.
Alcuni fattori lasciano aperta la possibilità di un Inverno più freddo
Nonostante queste previsioni, tre fattori meteorologici indicano un possibile cambiamento verso una NAO negativa, che potrebbe favorire temperature più fredde. Il primo è l’ENSO (El Niño Southern Oscillation). Attualmente, si sta sviluppando una fase di La Niña, con acque superficiali più fredde del normale nelle regioni centrali ed orientali dell’Oceano Pacifico. Questo fenomeno influenza i modelli di temperatura e di precipitazioni, lasciando aperta la possibilità di inverni più rigidi in Europa e negli Stati Uniti.
Il secondo fattore è l’Atlantic Meridional Mode (AMM), che, in presenza di una La Niña, suggerisce la possibilità di una NAO negativa, nonostante le previsioni di un inverno più caldo. Infine, l’Oscillazione Quasi-Biennale (QBO), che influisce sulla direzione dei venti nella stratosfera, gioca un ruolo importante nella modulazione del vortice polare. Una QBO che passa da est a ovest, come quest’anno, può favorire una NAO negativa, con alta pressione sulla Groenlandia e bassa pressione su Nord America ed Europa.
Questi fattori combinati suggeriscono che il modello attuale potrebbe ancora subire variazioni nei prossimi mesi, lasciando aperta la possibilità di un inverno più freddo e nevoso rispetto alle previsioni iniziali e a quanto avvenuto negli ultimi anni. (TEMPOITALIA.IT)






