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Meteo: Scopriamo gli Indici Convettivi, la chiave per comprendere il SEVERO MALTEMPO in arrivo

Angelo Ruggieri di Angelo Ruggieri
07 Set 2024 - 19:00
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) Tra le giornate di domenica 8 e lunedì 9 settembre, una nuova perturbazione riporterà forte maltempo un po’ su tutta l’Italia.

 

Sarà elevato il rischio di fenomeni intensi e possibili criticità a causa dell’abbondanza delle precipitazioni e per i violenti temporali associati a forti raffiche di vento.

Dove colpirà maggiormente il maltempo e con quale intensità?

 

Per meglio comprendere dove e come il maltempo potrà essere intenso, diamo uno sguardo ai principali Indici Convettivi, ossia all’Umidità Relativa a 700 hPa, all’SRH (Storm Relative Helicity) e all’Acqua Precipitabile.

UMIDITÀ RELATIVA A 700 hPa
Alti valori di umidità relativa a 700 hPa indicano una significativa quantità di umidità presente nell’atmosfera a quella quota, che corrisponde a circa 3.000 metri sopra il livello del mare. Questi valori possono avere diverse implicazioni meteorologiche:

1) Probabilità di precipitazioni:
Un’elevata umidità relativa a 700 hPa suggerisce che l’aria è vicina alla saturazione. Ciò significa che se c’è un meccanismo di sollevamento o raffreddamento, come una perturbazione o il passaggio di un fronte, l’umidità potrebbe condensarsi in nubi e dar luogo a precipitazioni.

2) Formazione di nubi:
Alti valori di umidità a questo livello favoriscono la formazione di nubi medie, come altocumuli o altostrati. Questo strato nuvoloso potrebbe essere associato a cieli coperti o nuvolosi.

3) Instabilità atmosferica:
Se l’aria è anche instabile (cioè se tende a salire spontaneamente), l’umidità elevata a 700 hPa può contribuire alla formazione di nubi temporalesche. Questo può indicare la presenza di temporali, soprattutto se combinata con altri fattori come divergenza in quota o un fronte freddo.

4) Fenomeni meteorologici intensi:
Se altre condizioni sono favorevoli, alti valori di umidità a 700 hPa possono essere indicativi di fenomeni meteorologici intensi, come temporali o piogge persistenti, specialmente in presenza di convergenza al suolo o di fronti atmosferici.

SRH (STORM RELATIVE HELICITY)
Alti valori di Storm Relative Helicity indicano condizioni favorevoli alla formazione di temporali organizzati e potenzialmente intensi, come supercelle e tornado. L’SRH misura la rotazione del flusso d’aria in prossimità di una tempesta, tenendo conto della velocità e direzione del vento a diverse quote. Ecco cosa implicano alti valori di SRH:

1) Supercelle:
L’SRH è particolarmente utile per prevedere la formazione di supercelle, che sono temporali con mesocicloni (vortici di aria rotante all’interno della tempesta). Valori elevati di SRH, solitamente superiori a 150-200 m²/s², indicano che l’atmosfera è predisposta per lo sviluppo di temporali rotanti, in particolare se c’è sufficiente instabilità.

2) Tornado:
Se i valori di SRH superano i 250-300 m²/s² e l’atmosfera è già instabile, aumenta significativamente il rischio di tornado. Questo perché l’alto valore di elicità relativa alla tempesta favorisce una rotazione più intensa e organizzata all’interno della tempesta, essenziale per la formazione di tornado.

3) Organizzazione del sistema temporalesco: Alti valori di SRH indicano anche che i temporali possono organizzarsi meglio, diventando più duraturi e severi. In questi casi, le tempeste possono avere un ciclo vitale più lungo e generare fenomeni violenti come grandinate, forti raffiche di vento e nubifragi.

4) Taglio del vento:
L’SRH è strettamente legata al wind shear, cioè la variazione della velocità e direzione del vento con la quota. Se c’è un forte shear, in combinazione con alti valori di SRH, le probabilità di fenomeni severi aumentano.

PRECIPITABLE WATER (PW)
Alti valori di Precipitable Water (PW) indicano una notevole quantità di vapore acqueo nell’atmosfera, rappresentando il potenziale totale di precipitazioni in caso di condensazione completa del vapore acqueo presente in una colonna d’aria.

In presenza di alti valori di PW, è più probabile che si verifichino piogge abbondanti, temporali intensi o eventi di precipitazione prolungata, poiché l’atmosfera è in grado di fornire una maggiore quantità di acqua. Questo è particolarmente vero in caso di temporali stazionari o persistenti, che possono portare a situazioni di alluvione o nubifragi.

Quali sono le Regioni più a rischio?

Dopo aver monitorato gli indici convettivi, possiamo affermare che le zone più colpite potrebbero essere Liguria, Toscana, Lazio, Emilia Romagna e Campania. Sul resto del Nord e alcune aree del medio Adriatico sono attesi temporali intensi già da domenica 8, estendendosi poi anche a lunedì 9.

Ricordiamo, infine, che se le previsioni meteo indicano maltempo, bisognerà prestare attenzione alle Allerte emesse dalla Protezione Civile. Aggiungiamo, inoltre, che la localizzazione e la tempistica di questi fenomeni, nella maggior parte dei casi, sono impossibili da determinare nel dettaglio con un sufficiente anticipo. (TEMPOITALIA.IT)

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Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri ha acquisito la certificazione di Tecnico Meteorologo Dekra nel 2019 e nel 2020 è entrato a far parte di AMPRO (Associazione Meteo Professionisti) in qualità di Meteorologo. Si occupa di previsioni meteorologiche da oltre 25 anni. Ha redatto rapporti di eventi e studi climatologici sul proprio territorio regionale. Si occupa saltuariamente di presentazione di previsioni meteorologiche all'interno di rubriche televisive. Ha pubblicato nel 2017 un'opera dal titolo "La neve a Lanciano dal 1836 al 2016". Pubblica quotidianamente previsioni ed analisi meteorologiche su diversi siti meteo. Ha diverse specializzazioni conseguite negli anni in: 'Meteorologia di base', 'Meteorologia avanzata', 'Meteorologia in mare' presso il Centro Epson Meteo.

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