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(TEMPOITALIA.IT) Siamo alle prese con una circolazione occidentale umida che alterna fasi più asciutte e altre più perturbate ma, queste, a incidenza abbastanza settoriale, non estesa sul territorio. Tuttavia, lì dove colpiscono i fronti, le precipitazioni si presentano spesso anche piuttosto corpose e intense. Dopo una giornata di ieri con con nubi irregolari diffuse, ma con instabilità decisamente più scarsa in via generale e più circoscritta, nella notte è arrivato un impulso instabile dal Golfo del Leone, Corsica diretto verso le aree centrali, soprattutto Tirreniche. Rovesci e temporali in particolare su Toscana, Umbria, poi verso Lazio, e, in queste ore, anche verso Campania, localmente Molise, Nord Puglia, anche Calabria e Nordest Sicilia. Fenomeni in qualche caso forti anche con qualche criticità per accumuli consistenti in unità di tempo ridotta.
Addensamenti con locali fenomeni in giornata anche su Alpi, altrove tempo migliore in via generale o fastidi localizzati. Da rilevare, però, un progressivo, nuovo peggioramento più serio tra domani, giovedì 16, ma già dalla prossima notte, e venerdì 17. Si tratterà di un peggioramento ancora una volta settoriale, determinato da un flusso instabile atlantico in seno a correnti mediamente sud-occidentali e agente essenzialmente sulle regioni del Nord. Il medesimo flusso zonale, infatti, anche con contributo subtropicale, si configurerà come più stabilizzante e anche piuttosto caldo sulle regioni centro-meridionali in genere. Tornando al Nord, però, va rilevata l’azione di una profonda ed estesa area depressionaria ad ampio raggio e a tutte le quote su Centro Nord Europa, con perno principale tra Regno Unito e Mare del Nord, ma con anse depressionarie che si estenderanno fino al Mediterraneo settentrionale, comportando correnti sud-occidentali molto umide e instabili.
In particolare, in corrispondenza delle nostre regioni settentrionali, grazie al contributo umido e caldo del Mare Nostrum, nonchè all’incentivo orografico offerto dai rilievi appenninici nordoccidentali e da quelli alpini e pre-alpini, avrà modo di esprimersi nel corso della giornata di domani e ancora per quella di venerdì, una accesa instabilità , con fenomeni spesso insistenti e forti, per qualche fase anche violenti, su diversi settori. Nella mappa allegata abbiamo evidenziato le aree mediamente interessate da piogge e temporali dalla notte su giovedì 26 e fino alle 24.00 di venerdì 27. I settori più esposti risulteranno la Liguria, specie centrale e di Levante, il Nordovest Toscana, anche alcuni settori emiliano occidentali, nonchè l’alto Piemonte, l’alta Lombardia, il Nord Veneto, il Trentino Alto Adige e buona parte del Friuli Venezia Giulia. Su tutte queste aree avranno luogo i rovesci e i temporali più diffusi e spesso più insistenti con accumuli anche significativi.
In particolare, su Liguria centro orientale e sul Friuli, le precipitazioni potranno essere particolarmente insistenti e forti, da comportare accumuli importanti, fino a 150/200 mm o chissà se anche oltre sul Friuli. Rischio, quindi, di criticità su queste aree, segnatamente su quelle in rosso, localmente su quelle in lilla, per le quali lanciamo una pre-ALLERTA. Come già accennato e come deducibile dalla mappa precipitazioni stessa, sul resto dell’Italia le piogge sarebbero scarse, magari qualcuna in più su Ovest Sardegna, Sud Lazio, Nordovest Campania, occasionalmente sul settore etneo, in Sicilia e sul Leccese, nel Sud della Puglia; pressoché assenti o rare altrove. Le temperature, per questa fase più perturbata al Nord, sarebbero in aumento su tutto il paese, a causa di correnti più calde meridionali, fino a 32/33° in pianura al Sud, specie venerdì, 25/26°, anche 27° al Centro; naturalmente aumento percettibile, ma in misura minore al Nord, per via di più nubi e precipitazioni. (TEMPOITALIA.IT)







