
(TEMPOITALIA.IT) Il sistema ciclonico autonomo centrato tra Iberia e Francia, responsabile dei primi impulsi perturbati veicolati sull’Italia, è stato riassorbito dalla struttura depressionaria madre nord atlantica. Complice poi un deciso spanciamento dell’alta pressione dinamica oceanica sin su verso la Groenlandia, la suddetta saccatura, con un’azione a pendolo, si tufferà con il suo carico di aria polare marittima sul Mediterraneo centro occidentale e sulla nostra Penisola, decretando un secondo e più severo peggioramento delle condizioni meteo.
Situazione attuale
Mentre scriviamo, forti temporali anche stazionari hanno creando disagi e criticità tra ponente ligure e e coste toscane. Piogge torrenziali sono nuovamente cadute sulla Lombardia centro settentrionale ed il settore ovest del Veneto.
Questi virulenti sistemi temporaleschi, anche v-shaped, sono generati all’interno dell’imponente flusso di umidità, che in seno alla warm conveyor belt, viene pilotato sull’Italia dall’entroterra nord occidentale africano attraverso il sistema ascendente della depressione nord atlantica con minimo ora centrato sulla Manica. All’interno di quello che possiamo definire un grande nastro trasportatore di calore e vapore acqueo che precede il ramo freddo della perturbazione (la prima perturbazione dopo l’estate), si generano appunto i primi forti rovesci e temporali. Il fronte freddo è quindi alle porte, come la tanto auspicata diminuzione della temperatura: la fine del caldo opprimente e dell’annesso forte disagio bioclimatico legato a immortali condizioni estive si avvicina.
Tendenza per i prossimi giorni
Lo scontro tra le suddette masse dalle caratteristiche termodinamiche differenti, produrrà sino alla giornata di martedì nubifragi potenzialmente alluvionali, downburst e grandinate su buona parte dello Stivale. Le temperature finalmente caleranno e non solo durante le precipitazioni più intense, per attestarsi intorno alle medie del periodo. Nella giornata di mercoledì prossimo, la saccatura tenderà a scivolare sul comparto balcanico, complice una nuova gobba anticiclonica sul Mediterraneo occidentale, generata da un piccolo quanto fastidioso vortice ciclonico autonomo sfuggito dalla casa madre nord atlantica e a passeggio al largo delle coste portoghesi. Piccolo stop alla saccatura nord atlantica, per nulla intenzionata a mollare la presa e determinata ad infliggere una severa lezione alle dinamiche estive.
Crollo termico e sensazioni autunnali
Come un pugile che sferra un jab d’apertura azione per poi tirare a tutta spalla un colpo diretto micidiale, così la saccatura nord europea dopo un primo affondo deciso e importante, raccoglie di nuovo le sue forse per proiettare una nuova saccatura sull’Italia. Da giovedì prossimo (12 settembre), nuova profonda depressione italica e nuova fase di marcato maltempo, con temperature in ulteriore flessione. I modelli numerico previsionali a nostra disposizione prevedono una diminuzione di circa 10 gradi in una settimana all’altezza geopotenziale di 850 hPa (1500 metri circa), questo a testimoniare che l’aria sulle nostre teste cambierà da tropicale ad intermedia (polare) sino ad artico marittima. Virata decisa verso termiche tipicamente autunnali, valuteremo insieme quanto questo cambiamento possa essere duraturo.
Ci ritorneremo. (TEMPOITALIA.IT)






