
(TEMPOITALIA.IT) La geologia gioca un ruolo cruciale nella scoperta e nell’analisi di tali ritrovamenti. I geologi, come la professoressa Sherwood Lollar, spesso utilizzano metodi non convenzionali per esplorare e comprendere meglio i loro campioni. Ad esempio, è comune per i geologi “assaggiare” le rocce per determinare la loro composizione. Questo metodo, sebbene non rigoroso, può fornire indicazioni preziose sulla natura dei campioni.
Durante la scoperta del 2013, la professoressa Sherwood Lollar ha deciso di assaggiare l’acqua antica. Questo gesto, che potrebbe sembrare imprudente, è in realtà una pratica comune tra i geologi. Assaggiare l’acqua può fornire informazioni sulla sua composizione chimica. Secondo Sherwood Lollar, l’acqua era “molto salata e amara – molto più salata dell’acqua di mare”. Questo sapore particolare è indicativo della sua antichità.
Nonostante l’acqua non fosse potabile, la sua importanza scientifica era inestimabile. Sherwood Lollar ha sottolineato che l’acqua era “scientificamente troppo preziosa per essere sprecata”. L’analisi di questa acqua ha rivelato informazioni cruciali sulla presenza di vita microbica antica. Studiando i solfati presenti nell’acqua, i ricercatori hanno potuto identificare tracce di attività biologica che risalgono a miliardi di anni fa.
L’analisi dell’acqua ha rivelato la presenza di solfati che indicano l’attività microbica. Questo suggerisce che i microbi hanno abitato queste acque per un periodo di tempo geologicamente significativo. “I microbi che hanno prodotto questa firma non potevano farlo da un giorno all’altro,” ha spiegato Sherwood Lollar. Questo indica che gli organismi sono stati presenti in questi fluidi per un lungo periodo di tempo. (TEMPOITALIA.IT)









