(TEMPOITALIA.IT) Quando pensiamo ai funghi, spesso ci vengono in mente immagini di funghi che spuntano dal terreno. Tuttavia, ciò che non vediamo è la complessa rete che si trova appena sotto la superficie del suolo: il micelio. Il micelio è costituito da una rete di filamenti chiamati ife, che si estendono nel terreno e secernono enzimi digestivi. Questi enzimi scompongono la materia organica, rendendola disponibile come fonte di nutrimento per i funghi stessi, nonché per alcune piante e animali vicini.
Il micelio non solo svolge una funzione digestiva, ma è anche in grado di scambiare segnali elettrici, un processo che alcuni scienziati paragonano alla comunicazione. Queste due funzioni chiave del micelio hanno ispirato l’idea di integrarlo in un robot bioibrido.
I robot bioibridi combinano l’ingegneria umana con le meraviglie del mondo naturale per creare qualcosa di completamente nuovo. Un team di ricercatori ha sfruttato il sistema sensoriale naturale dei funghi per alimentare due nuovi robot. Questi robot, uno su ruote e l’altro con gambe flessibili simili a quelle di un ragno, sono in grado di muoversi grazie agli impulsi elettrici naturali provenienti dai loro miceli. Stimolando i miceli con luce UV, il team è riuscito a far cambiare andatura ai robot.
Questi robot bioibridi sono in grado di rispondere a cambiamenti nell’ambiente circostante grazie alla sensibilità dei loro miceli. Attualmente, rispondono alla luce, ma in futuro potrebbero reagire a segnali chimici invisibili all’occhio umano. Questo tipo di progetto mira a creare una vera connessione con un sistema vivente, permettendo ai robot di adattarsi a ambienti imprevisti.
La creazione di questi sistemi bioibridi ha richiesto la collaborazione di esperti in neurobiologia, patologia vegetale e ingegneria robotica. Questa sinergia ha permesso di sviluppare robot che non solo rispondono agli stimoli ambientali, ma che potrebbero avere applicazioni pratiche in vari settori. (TEMPOITALIA.IT)










