(TEMPOITALIA.IT) La ricerca è stata condotta da Harsh Mathur, professore di fisica presso il College of Arts and Sciences della Case Western Reserve University a Cleveland, Ohio, insieme a due colleghi. Mathur ha spiegato che la scienza della probabilità, originariamente sviluppata per studiare il gioco d’azzardo, può essere applicata anche alla pianificazione delle riunioni. Utilizzando tecniche di modellazione matematica, il team ha analizzato come la probabilità di trovare un orario comune per una riunione cambi con l’aumentare del numero di partecipanti. I risultati hanno mostrato che questa probabilità diminuisce in modo esponenziale.
Un aspetto particolarmente interessante dello studio è stato l’identificazione di un punto di svolta, oltre il quale la pianificazione di una riunione diventa quasi impossibile. Questo punto di svolta si verifica con un numero relativamente piccolo di partecipanti: solo quattro o cinque, a seconda del numero di fasce orarie disponibili. Questo fenomeno è simile a quello delle transizioni di fase in fisica, dove una sostanza cambia stato, come il passaggio da ghiaccio a acqua o da acqua a vapore.
Oltre a fornire una spiegazione matematica delle difficoltà nella pianificazione delle riunioni, lo studio ha anche implicazioni più ampie. I modelli matematici sviluppati dai ricercatori potrebbero essere utili in altri contesti in cui è necessario raggiungere un consenso tra più parti interessate. Katherine Brown, coautrice dello studio e professoressa associata di fisica teorica presso l’Hamilton College di New York, ha suggerito che questi modelli potrebbero essere applicati, ad esempio, a conferenze sul clima in cui ogni nazione deve concordare un rapporto finale. (TEMPOITALIA.IT)





