
(TEMPOITALIA.IT) Quando avviene la fusione di galassie, i buchi neri situati al loro centro tendono a fondersi. L’immagine artistica rappresenta una coppia di buchi neri che si trovavano nei nuclei delle rispettive galassie e che ora convivono nel cuore della galassia risultante, Mcg-03-34-64, la quale è particolarmente ricca di gas. I due buchi neri sono separati da circa 300 anni luce e circondati da un disco di accrescimento di gas caldo. Parte del materiale circostante viene espulsa sotto forma di getti energetici che viaggiano nello spazio a velocità prossime a quelle della luce, emettendo intense fasci di energia.
Le osservazioni di Hubble hanno mostrato una struttura insolita nella galassia, caratterizzata da tre picchi compatti e distinti che emettono ossigeno ionizzato. Due di questi picchi corrispondono ai buchi neri, mentre il terzo resta un mistero. Una delle ipotesi è che questo terzo picco possa essere il risultato dell’interazione di gas scosso dall’energia di uno dei getti di plasma ad altissima velocità emesso da uno dei buchi neri.
I due buchi neri si avvicineranno progressivamente fino a fondersi in un’unica entità, evento che potrebbe verificarsi tra circa cento milioni di anni. Questo processo genererà intense onde gravitazionali, deformando il tessuto dello spazio e del tempo. Gli sistemi binari di buchi neri supermassicci come questo erano probabilmente più frequenti nell’universo primordiale, quando le fusioni di galassie erano più comuni. Tuttavia, l’osservazione di un fenomeno simile così vicino alla Terra è un evento eccezionale.
L’astronoma Anna Trindade Falcão ha spiegato che, osservando Mcg-03-34-64 nella banda dei raggi X, sono state identificate due potenti sorgenti di emissione di alta energia, coincidenti con i due punti luminosi rilevati otticamente da Hubble. (TEMPOITALIA.IT)






