Intanto, va rilevato che questo mese di ottobre, sino a ora, quindi sostanzialmente per la prima parte, non ha mostrato una particolare anomalia positiva delle temperature, quindi andamento termico in linea con quanto già accaduto nel mese di settembre, all’insegna di valori termici grosso modo nelle medie su gran parte del paese, salvo lievemente oltre sul medio basso Adriatico e su qualche area dell’estremo Sud. Eccezion fatta per gli ultimi 3-4 giorni, nel corso dei quali, effettivamente, un promontorio più caldo si alta Nordafricano si è spinto sul Mediterraneo centrale, apportando valori sopra norma, soprattutto al Centro Sud, la prima decade è trascorsa con temperature nelle medie del periodo. Ma quale sarà la tendenza termica per il prosieguo del mese?
In linea di massima non sembrerebbero esserci spazi per ulteriori sortite di promontori anticiclonici subtropicali in seno ai quali potrebbero trascinarsi avvezioni calde significative dal Nord Africa. I prossimi 4-5 giorni almeno, infatti, sarebbero caratterizzati da condizioni mediamente depressionarie sul Mediterraneo centrale che, per quanto non veicolino particolari masse d’aria fresca verso il nostro settore, certamente sarebbero in grado di tenere le temperature più o meno intorno a quelle tipiche del periodo o, semmai, leggermente sopra, soprattutto al Centro Nord, dove l‘azione depressionaria potrebbe via via allentare la presa, specie a partire dall’inizio della prossima settimana.
A seguire, dal 23 al 25 circa, dovrebbero esserci condizioni bariche un po’ più ibride, ossia senza particolari azioni depressionarie, ma nemmeno aree anticicloniche significative, dunque con circolazione in prevalenza occidentale, mite atlantica, e temperature senza particolari scossoni rispetto alla media stagionale, o solo leggermente superiori a scala locale.
Prospettive, invece, di circolazione di matrice più settentrionale o Nord-occidentale nel corso dell’ultima settimana del mese o verso gli ultimi giorni, dunque con correnti di origine decisamente più fresca, provenienti dal Mare del Nord, responsabili del ritorno di una instabilità più diffusa e di un ridimensionamento termico via via più apprezzabile. Insomma, stando alle ultimissime elaborazioni modellistiche, spazi per ottobrate non ce ne sarebbero più, con un prosieguo di Ottobre all’insegna di un progressivo, magari lento, ma inesorabile calo delle temperature e valori che si potrebbero anche di qualche grado sotto media nell’ultima settimana.