(TEMPOITALIA.IT) 
Gli esperti affermano che, mentre le allergie sono ben documentate in animali domestici come cani, gatti, cavalli e alcuni uccelli, i casi negli animali selvatici sono rari. Non è chiaro se ciò dipenda da una reale minore incidenza o dalla difficoltà di osservare da vicino sintomi allergici in natura.
La Dott.ssa Jennifer D’Agostino, esperta in medicina veterinaria, sottolinea che le allergie negli animali selvatici esistono e sono oggi più frequentemente diagnosticate grazie ai progressi della medicina. Tuttavia, la selezione naturale potrebbe eliminare gli individui allergici nelle popolazioni selvatiche, poiché questi potrebbero avere minori probabilità di sopravvivenza e riproduzione.
Negli zoo, l’osservazione ravvicinata facilita l’identificazione di sintomi allergici. Eko, per esempio, migliorò notevolmente dopo un trattamento con iniezioni regolari per desensibilizzarlo agli allergeni, permettendo ai suoi baffi di ricrescere. Fu poi trasferito allo Zoo di Akron, dove la sua salute si mantenne stabile.
La Dott.ssa D’Agostino ha attribuito parte delle allergie di Eko alla sua ubicazione in Oklahoma, noto per la sua alta concentrazione di allergeni. Inoltre, animali allevati sotto cura umana possono sviluppare una maggiore suscettibilità alle allergie a causa di deriva genetica.
Una teoria suggerisce che gli animali selvatici, vivendo in ambienti ricchi di microbi e parassiti, sviluppino sistemi immunitari più robusti rispetto a quelli degli animali domestici. Tuttavia, negli zoo, questi animali possono essere esposti a piante e erbe estranee al loro habitat naturale, aumentando il rischio di reazioni allergiche.
La Dott.ssa D’Agostino ha osservato allergie in carnivori e uccelli, trattando un’ampia varietà di animali. Ad esempio, una giaguara di nome Zia soffriva di prurito e lesioni cutanee causate da allergie a pulci e zanzare. Terapie specifiche e farmaci hanno alleviato i suoi sintomi. Altri animali trattati includono leopardi neri e pipistrelli pteropidi, come riportato dal Journal of Zoo and Wildlife Medicine.
La Dott.ssa Kadie Anderson, dello Zoo & Aquarium di Point Defiance a Tacoma, si occupa di animali con allergie, tra cui due castori, un orso polare e una capra nana nigeriana. I sintomi osservati includono prurito, occhi lacrimosi, pelle crostosa e infezioni dell’orecchio. (TEMPOITALIA.IT)






