Seguici su Google

14885396In un recente studio pubblicato su Nature Communications, un ​team internazionale di ricercatori, guidato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di ‌Brescia e​ con⁢ il supporto della Scuola⁣ Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste, ha evidenziato come minime imperfezioni nella struttura di certi materiali possano ⁣essere la chiave per lo sviluppo di memorie ultra-rapide. Queste scoperte potrebbero rivoluzionare l’efficienza di computer e⁢ dispositivi basati su⁤ Intelligenza ‍Artificiale.

 

La ricerca ‌ha dimostrato che⁣ tali difetti strutturali consentono la trasformazione di alcuni materiali​ da isolanti a conduttori di elettricità. Questo fenomeno apre​ la strada alla creazione di dispositivi avanzati, capaci di modificare la loro resistenza‍ per⁢ la memorizzazione dei dati o di replicare⁣ la struttura del cervello umano.

 

Alessandra Milloch, principale autrice‍ dello studio, e il coordinatore Claudio Giannetti‍ hanno chiarito che, contrariamente ⁣a quanto si pensava in precedenza, le transizioni⁢ nelle proprietà ⁢elettriche dei dispositivi non sono il risultato di fluttuazioni locali aleatorie, ma sono strettamente legate ai difetti presenti nella struttura‍ dei materiali.

 

Per approfondire la comprensione di questo meccanismo, il gruppo di ricerca ⁤ha utilizzato i cosiddetti ​ materiali di Mott, isolanti speciali che possono diventare conduttivi. L’analisi ha richiesto l’impiego ⁤di avanzate tecniche di microscopia a raggi X, che hanno ⁢permesso di osservare direttamente l’influenza dei difetti strutturali ‌sulle‍ proprietà elettriche dei materiali.

Seguici su Google