Seguici su Google

L’innovativo progetto dell’Università di Trieste, in collaborazione con lo spin-off PICOSATS, è stato lanciato con successo verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Il dispositivo, un microsatellite di nuova generazione, è composto da elementi strutturali resilienti denominati RISE (Resilient Integrated Structural Elements). Questi moduli, realizzati in plastica stampata in 3D, sono progettati per essere assemblati come mattoncini LEGO, integrando circuiti elettronici direttamente nella struttura.

 

La caratteristica principale di questa tecnologia è la sua modularità, che permette di costruire microsatelliti leggeri, resistenti e facilmente adattabili alle diverse esigenze operative. Grazie alla plastica cava all’interno, i moduli consentono di ottimizzare lo spazio disponibile e di ridurre i costi di produzione rispetto ai tradizionali materiali metallici.

 

Il progetto ha ottenuto un importante riconoscimento già nel 2018, classificandosi tra i vincitori del concorso internazionale Space Exploration Masters organizzato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Dopo anni di ricerca e perfezionamento, i microsatelliti RISE sono stati inviati sulla ISS per una fase di test in microgravità.

 

Il responsabile scientifico del progetto, Stefano Seriani, docente di robotica presso l’ateneo triestino, ha spiegato che l’obiettivo principale è verificare il funzionamento dei moduli in condizioni spaziali. Se i test daranno esiti positivi, questa tecnologia potrebbe trasformare il settore dei microsatelliti, aprendo nuove opportunità nel campo delle telecomunicazioni, dell’osservazione terrestre e dell’esplorazione spaziale.

Questo progetto innovativo, sviluppato con il supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), è una testimonianza dell’eccellenza italiana nel campo aerospaziale.

Seguici su Google