(TEMPOITALIA.IT) La vicenda ha avuto inizio quando due alpinisti tedeschi, mentre scalavano la Via Colbertaldo, hanno notato l’animale apparentemente in difficoltà. Era circa le 11:30 del mattino quando hanno deciso di allertare il soccorso alpino di Livinallongo, sottolineando l’urgenza della situazione.
Gli operatori del soccorso, abituati a interventi in condizioni estreme, si sono immediatamente mobilitati per raggiungere il luogo segnalato. L’operazione di recupero non è stata semplice: il cane si trovava su una sezione della parete particolarmente impervia. Fortunatamente, grazie all’esperienza e alla perizia dei soccorritori, l’animale è stato raggiunto e messo in sicurezza senza ulteriori complicazioni.
Una volta assicurato, il cane è stato delicatamente calato alla base della parete, dove ulteriori verifiche hanno permesso di stabilire il suo stato di salute, che fortunatamente non presentava particolari criticità. Parallelamente, è stato attivato un servizio veterinario per un controllo più approfondito, assicurandosi che non avesse subito traumi o lesioni durante la sua inaspettata avventura.
Il passo successivo è stato quello di risalire al proprietario dell’animale. Dalle indagini è emerso che il cane era stato lasciato legato da un gruppo di tre scalatori che avevano intrapreso un’altra via di arrampicata. Tuttavia, l’astuto quattro zampe era riuscito a liberarsi e, spinto forse dalla curiosità o dall’istinto, aveva iniziato a scalare la parete rocciosa.
Il ritrovamento e il successivo salvataggio hanno suscitato grande sollievo tra i presenti e, una volta completate tutte le verifiche, il cane è stato riconsegnato al suo padrone. L’episodio ha evidenziato non solo l’importanza della vigilanza costante sugli animali in ambienti potenzialmente pericolosi, ma anche l’efficacia e la prontezza delle squadre di soccorso alpino, capaci di intervenire con successo anche nelle situazioni più inattese. (TEMPOITALIA.IT)







