
Dicembre dal meteo estremo come Novembre? Negli ultimi anni, il mese è diventato sinonimo di condizioni meteo spesso statiche, con piogge scarse, venti solo in parte presenti e cali di temperatura senza troppa convinzione.
Piogge e perturbazioni: una caratteristica in calo
Le prime settimane del mese potrebbero in parte caratterizzate dal transito di perturbazioni atlantiche che colpiscono in particolare il Nord Italia e parte del Centro. La configurazione orografica di queste aree, con le Alpi e gli Appennini, intensifica le precipitazioni, facendo di queste zone le più esposte a fenomeni meteorologici intensi. Le piogge possono essere accompagnate da improvvisi abbassamenti di temperatura, soprattutto quando arrivano correnti fredde dal Nord Europa.
Le coste italiane e i fenomeni marittimi estremi
Le città situate lungo le coste, come quelle affacciate sul Mar Ligure o sull’Adriatico, affrontano Dicembre in modo diverso rispetto all’entroterra. I temporali marittimi, spesso ancora presenti e intensi, scaricano in poche ore quantità di pioggia pari a quelle di intere settimane. Questi fenomeni sono spesso accompagnati da venti di Libeccio o Scirocco, che aggravano le condizioni del mare, generando mareggiate e causando difficoltà alle attività portuali e alla pesca.
Il pericolo delle alluvioni: un rischio sempre presente con i mari caldi!
L’Italia, con la sua complessità geografica e la densa rete fluviale, è particolarmente vulnerabile durante Dicembre. L’accumulo di precipitazioni può rapidamente gonfiare i fiumi e i torrenti, portandoli a esondare e minacciando aree urbane e rurali. Le regioni come Liguria, Toscana ed Emilia-Romagna sono storicamente tra le più colpite, con eventi di alluvioni che hanno segnato profondamente la memoria collettiva.
L’arrivo del freddo e le prime nevicate a bassa quota
Con l’avanzare del mese, il freddo si intensifica, soprattutto verso la fine di Dicembre. Le masse d’aria artica che giungono dalle pianure siberiane e scendono sull’Europa Centrale portano un abbassamento netto delle temperature anche in Italia. Nelle regioni alpine si registrano a volte nevicate consistenti, con accumuli significativi oltre i 1.000 metri. Anche sugli Appennini, soprattutto nel versante settentrionale, non sono rare nevicate a quote medie. Ma nulla a che vedere con le nevicate di una volta..
Cosa rischiamo?
Insomma il pericolo di avere un mese particolarmente anticiclonico e quantomai elevato. Oramai le ondate di gelo di una volta che c’erano a dicembre sono diventate sempre più rare. Giusto per citarne qualcuna, possiamo ricordare quella del 2009, del 2010 e in parte nel 2014. L’ultimo Dicembre particolarmente freddo è stato 2017, poi una serie di mesi davvero poco invernali, a cominciare da quello passato del 2023 che è stato un autentico disastro.
