Seguici su Google

 

Le proiezioni meteo per l’Inverno in arrivo indicano una stagione potenzialmente mite, dominata da correnti oceaniche occidentali e da periodi stabili altopressorei. Queste tendenze emergono dalle simulazioni modellistiche dei principali centri internazionali, che suggeriscono una prevalenza di flussi di aria calda e instabile provenienti dall’Atlantico, in grado di portare temperature sopra la media e non capaci di portare onde fredde notevoli. 

 

Le correnti oceaniche porteranno, secondo i modelli, perturbazioni frequenti soprattutto nelle regioni del Nord Italia, con maltempo frequente. Nonostante ciò, la componente mite delle correnti atlantiche potrebbe far quasi azzerare la probabilità di nevicate a bassa quota, come del resto accade sempre con maggior frequenza. La neve è attesa prevalentemente lungo le catene montuose delle Alpi e degli Appennini, anche se meno frequentemente rispetto ai dati storici di riferimento.

 

Anticiclone Africano e periodi di stabilità

Un altro fattore rilevante che potrebbe condizionare pesantemente il meteo invernale è rappresentato dall’Anticiclone Africano o, in alcuni casi, da quello delle Azzorre. Queste aree anticicloniche potrebbero nuovamente stabilirsi sull’Europa meridionale, generando condizioni di tempo stabile e temperature più miti del normale, soprattutto nel Centro-Sud. La presenza di un forte anticiclone potrebbe inoltre provocare periodi di siccità nelle aree meridionali della Penisola, complicando ulteriormente la situazione in contesti già afflitti da scarsità idrica, che -giova ricordarlo- non è affatto conclusa.

 

Altre componenti da tenere in conto

Sebbene le tendenze previste siano piuttosto chiare, la complessità dell’atmosfera lascia spazio a possibili cambiamenti improvvisi. Un fenomeno che potrebbe influire significativamente è il riscaldamento stratosferico, noto anche come Stratwarming. Si tratta di un riscaldamento anomalo della stratosfera che può destabilizzare il Vortice Polare, favorendo la discesa di aria gelida verso latitudini più basse.

 

In caso di un riscaldamento stratosferico intenso, potrebbero verificarsi episodi di freddo intenso anche sul nostro territorio, con potenziali nevicate diffuse, soprattutto tra Gennaio e Febbraio. Ma son ipotesi mediamente remote, che andranno verificate strada facendo.

 

Eventualità di un’ondata di freddo siberiana

Sebbene le attuali previsioni indichino un Inverno più mite, non si può escludere del tutto l’arrivo di un’ondata di freddo di origine siberiana. Questa eventualità, sempre meno probabile, potrebbe verificarsi nella seconda parte dell’Inverno, anche se la traiettoria sarebbe difficile da attuarsi. Ma non andiamo oltre: al momento, queste rimangono solo ipotesi basate su condizioni atmosferiche che dovrebbero verificarsi in contemporanea, rendendo tali eventi difficilmente prevedibili con largo anticipo.

Seguici su Google