(TEMPOITALIA.IT) Alcuni modelli meteorologici intravedono la formazione di una configurazione barica nota come SCAND+, caratterizzata da un robusto anticiclone posizionato sulla Scandinavia in senso latitudinale.
Questa particolare disposizione atmosferica potrebbe portare condizioni di instabilità e freddo sull’Italia, con una maggiore probabilità di precipitazioni nevose, specialmente nelle regioni del versante Adriatico.
Il meccanismo alla base di questo fenomeno prevede l’afflusso di aria fredda dall’Europa orientale, che scorre lungo il bordo meridionale dell’anticiclone, generando correnti da est nei bassi strati atmosferici.
La combinazione di queste retrogressioni fredde da est con l’ingresso di fronti atlantici a bassa quota potrebbe creare le condizioni ideali per nevicate fino a quote basse sul versante Adriatico della Penisola. Questo scenario riporta alla mente il celebre Natale del 1986, ricordato come uno degli ultimi particolarmente freddi e nevosi in Italia.
L’evento meteorologico del 1986 fu causato da un’incursione dell’Anticiclone delle Azzorre verso nord, che provocò un consistente afflusso di aria artica sul Mediterraneo Centrale.
Le mappe meteorologiche del 25 dicembre 1986 mostravano una situazione caratterizzata da forti venti al suolo da nord-est e isoterme di -10°C che avevano investito gran parte della penisola Italiana, con temperature che precipitarono al di sotto dello zero su molte regioni.
Le nevicate furono abbondanti e diffuse su diverse zone d’Italia. A Pescara, ad esempio, la temperatura scese a -3°C la sera del 24 dicembre e iniziò a nevicare nella notte. Il giorno di Natale, la città adriatica si svegliò sotto una coltre di circa 20 cm di neve.
Se le attuali proiezioni dovessero concretizzarsi, potremmo assistere a un evento meteorologico simile a quello del 1986, riportando l’atmosfera magica del “Bianco Natale” in molte parti d’Italia.
Tuttavia, è importante sottolineare che le previsioni a lungo termine sono soggette a variazioni e sarà necessario monitorare gli aggiornamenti nei giorni a venire per avere un quadro più preciso della situazione meteorologica natalizia. (TEMPOITALIA.IT)






