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Il mese di Novembre sta mostrando alcune peculiarità meteo davvero grottesche. Ce ne siamo accorti tutti: siamo passati da piogge torrenziali a una fase di stabilità dettata da un imponente Anticiclone, che ha avvolto con forza l’Europa centrale, richiamando alla memoria incubi invernali passati, caratterizzati da lunghi periodi di stasi atmosferica.

 

Nessuna perturbazione per giorni e clima caldissimo

Le perturbazioni provenienti dall’Atlantico hanno incontrato un vero e proprio muro, fermate dalla potenza di questo Anticiclone, mentre l’aria gelida di origine artica riesce a lambire solo marginalmente l’Europa orientale, ovviamente nemmeno di striscio il nostro Paese. 

 

Le precipitazioni, seppur temporaneamente assenti, hanno mostrato una distribuzione irregolare. Le regioni del Nord e alcune zone del Centro hanno goduto di una pausa favorevole, ma altre aree, come la Sicilia, continuano a soffrire di carenza idrica.

 

A complicare la situazione meteo, l’inizio del mese è stato segnato da temperature insolitamente alte. Soprattutto nelle aree montane, lo zero termico si è attestato tra i 3500 e i 4000 metri, un dato critico che ha implicazioni negative per i ghiacciai, già sotto pressione per il cambiamento climatico. Diciamolo pure: un disastro!

 

Previsioni di un ritorno al freddo

I prossimi giorni vedranno un cambio nella dinamica atmosferica. Le temperature inizieranno a calare progressivamente, specialmente in quota, a cominciare da Sabato 9, mentre l’Anticiclone, finora protagonista indiscusso del mese, è destinato a indebolirsi.

 

Questa nuova configurazione meteo segna l’apertura a scenari più dinamici, con la possibilità che l’Anticiclone si sposti verso il Regno Unito, permettendo l’afflusso di correnti fredde da est. Un’irruzione di aria artica potrebbe giungere nella seconda metà del mese, attorno al 13-14, portando con sé un abbassamento brusco delle temperature e una transizione verso condizioni invernali. Questa evoluzione potrebbe determinare fenomeni di maltempo, con nevicate a quote basse e un repentino cambiamento del clima: sarebbe l’ora di cappotti pesanti!

 

Il contrasto tra l’aria fredda proveniente da est e le temperature ancora elevate del Mar Mediterraneo potrebbe inoltre alimentare perturbazioni intense. Non sarebbe una novità per l’Italia assistere a un passaggio repentino da un clima mite autunnale a uno rigido e invernale. Staremo a vedere e soprattutto a confermare se l’evoluzione sarà proprio questa!

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