Il mese di Gennaio 2025 vuole sorprendere tutti da un punto di vista meteo e ha tutte le intenzioni di voler lasciare traccia e parlare di sé. Dicembre 2024 in qualche maniera ci è riuscito insieme agli ultimi giorni di Novembre tra periodi freddi e fortissime nevicate o tempeste di vento che in questo periodo hanno investito l’Italia oltre a fasi miti che hanno portato lo zero termico al di sopra dei 3000 metri anche nel cuore di Dicembre.
Metà Gennaio quindi sorprendete?
Dagli ultimi aggiornamenti dei modelli matematici, emerge in modo sempre più evidente un tentativo di cambiamento del tempo non tanto temporaneo e rapido limitato a un singolo episodio di maltempo, bensì un tentativo di instaurarsi e imporsi da parte dell’inverno con il suo tempo e le temperature consone alla stagione in cui ci troviamo, temperature che non sono assolutamente quelle che si stanno registrando in questi giorni che risultano essere molto miti.
L’anticiclone si andrà ad abbassare finalmente di latitudine lasciando con il suo promontorio scoperta anche la penisola Iberica in modo che le perturbazioni atlantiche riescano ad entrare sul Mediterraneo e non debbano gettarsi di forza dai quadranti nord-occidentali impattando poi contro l’arco alpino. Facendosi da parte verso le Azzorre, si creeranno le condizioni per un possibile cambiamento della circolazione atmosferica a scala europea.
Non è tutto così facile come sembra perché se ci sarà il lobo del Vortice Polare Canadese troppo forte, l’alta pressione sarà ostacolata in movimenti verso Nord e questo non permetterà in un secondo momento al freddo di scendere e andare a impattare verso i territori dell’Europa Centro-Meridionale.
Prima metà Gennaio con sorprese?
Le condizioni per una prima metà di Gennaio con grandi sorprese fredde e nevose ci sono tutte: si potrebbe cominciare con un ritiro dell’alta pressione e una perturbazione con maltempo seguita poi da una fase fredda che caratterizzerebbe il tempo almeno fino alla prima decade. Servono però conferme da parte dei centri meteo perché al momento non tutti gli elaborati sono concordi su questa idea per via dell’alta pressione che non secondo tutti sarà incline da abbandonare il comando.