Le previsioni meteorologiche per gli ultimi giorni del 2024 rivelano un quadro generale di stabilità, interrotto da alcune eccezioni significative. In Andalusia, ad esempio, non è esclusa la formazione di una DANA (Depressione Aislada en Niveles Altos) tra lunedì e martedì, che potrebbe portare piogge più intense nelle aree vicine al Golfo di Cadice, sebbene senza gravi conseguenze.
Alte pressioni e fenomeni isolati
Secondo Rubén del Campo, portavoce dell’AEMET (Agenzia Meteorologica Statale), le giornate di lunedì e martedì saranno dominate da un regime di alte pressioni, con precipitazioni limitate al Mar Cantabrico e alla costa mediterranea. Le temperature rimarranno stabili, ma gelate diffuse interesseranno il Centro e il Nord della Penisola Iberica, dove l’atmosfera sarà particolarmente fredda. Sull’entroterra spagnolo, inoltre, continueranno i banchi di nebbia, con la possibilità che si trasformino in nebbie gelate, dando origine a superfici ghiacciate che potrebbero rappresentare un pericolo.
Foschia e clima nelle Canarie
Alle Canarie si registrerà ancora la presenza di foschia, accompagnata da temperature stabili. Questo fenomeno ridurrà ulteriormente la visibilità e peggiorerà la qualità dell’aria, senza tuttavia particolari variazioni rispetto ai giorni precedenti.
Capodanno tra freddo e stabilità
La notte di Capodanno sarà caratterizzata da un clima freddo su gran parte della Spagna, con temperature tipiche del periodo. Tuttavia, una lieve tendenza al rialzo termico potrebbe manifestarsi con l’arrivo del nuovo anno. A partire da mercoledì 1 gennaio, si prevede l’ingresso di perturbazioni dall’Atlantico, che porteranno piogge intense e diffuse nel Nord-Ovest, in particolare in Galizia e nell’area occidentale del Sistema Centrale. I venti occidentali, più intensi in Cantabria e nella regione galiziana, aiuteranno a dissipare la nebbia nelle zone interne.
Un dicembre particolarmente secco
Rubén del Campo ha sottolineato come il mese di dicembre si sia rivelato estremamente secco, con precipitazioni che nella maggior parte della Spagna non hanno superato il 25% del valore medio. Solo il Mar Cantabrico orientale e alcune zone delle Isole Canarie hanno registrato accumuli superiori alla norma. Durante il fine settimana, il tempo anticiclonico continuerà a prevalere, con gelate più estese sull’Altopiano Settentrionale e temperature in ulteriore calo.
Previsioni per i giorni successivi
Dal 2 al 3 gennaio, le piogge si estenderanno progressivamente su gran parte del versante atlantico, risultando particolarmente intense e persistenti in Galizia. Le temperature continueranno la loro graduale ascesa, mentre i venti forti interesseranno le regioni nord-occidentali, intensificando le condizioni meteo. Nel Centro e nel Nord della penisola, le gelate rimarranno un fenomeno significativo, con minime che toccheranno i -3°C a Burgos, Palencia e Teruel, mentre nella capitale Madrid si attesteranno attorno agli 0°C.
Anche le nebbie persistenti continueranno a dominare l’entroterra, specialmente sull’Altopiano Settentrionale, dove le temperature diurne potrebbero non superare i 5°C. Nelle regioni interne della Catalogna e dell’Aragona orientale, la probabilità di nebbie gelate rimarrà alta, con un’atmosfera estremamente fredda durante tutto l’arco della giornata. Sulle Isole Canarie, invece, la foschia continuerà a caratterizzare il cielo, contribuendo a mantenere un clima secco e temperature in aumento.