(TEMPOITALIA.IT) Dopo un Natale 2024 segnato da freddo intenso, neve a bassa quota e condizioni meteo instabili soprattutto al Centro-Sud, l’inverno rischia una brusca battuta d’arresto con l’arrivo di un potente anticiclone. Questo cambio di scenario si concretizzerà gradualmente negli ultimi giorni dell’anno, portando stabilità su tutta l’Italia.
Natale e Santo Stefano: ultimi giorni di instabilità
Il giorno di Natale, le regioni centrali adriatiche, come l’Abruzzo, saranno interessate da precipitazioni intermittenti, con nevicate tra i 500 e 600 metri e accumuli significativi alle quote più alte. Nel Sud Italia, inclusa la Sicilia settentrionale, si prevedono rovesci sparsi e neve sopra i 700/800 metri. Sul resto della Penisola, invece, prevarrà il sole, sebbene accompagnato da un clima rigido durante la notte.
Con l’avvicinarsi di Santo Stefano, il rafforzamento dell’anticiclone porterà a una graduale attenuazione dell’instabilità. Tuttavia, alcune precipitazioni residue saranno possibili tra l’entroterra abruzzese e il Sud, con nevicate relegate oltre i 1000 metri. Questi fenomeni si esauriranno nel corso della giornata, aprendo la strada a una fase di maggiore stabilità.
L’anticiclone domina il meteo di fine anno
A partire dal 27 dicembre, l’espansione dell’anticiclone inizierà a interessare anche le regioni meridionali, sebbene un breve impulso instabile possa ancora portare piogge e rovesci su alcune aree ioniche e la Sicilia. Sarà l’ultimo episodio significativo di instabilità prima di un netto miglioramento.
Nel weekend del 28 e 29 dicembre, il bel tempo conquisterà tutta la Penisola, con l’anticiclone che diventerà protagonista assoluto. Anche le ultime tracce di instabilità al Sud Italia si dissolveranno, garantendo un clima più stabile e asciutto fino a Capodanno.
Inizio 2025: inverno in stand-by
L’arrivo dell’anticiclone manterrà condizioni meteo stabili anche nei primi giorni del nuovo anno. Le temperature, pur restando vicine alla media stagionale, si stabilizzeranno su valori leggermente più miti rispetto alla fase fredda di Natale. La protezione offerta dall’alta pressione bloccherà le incursioni di aria fredda e limiterà l’arrivo di perturbazioni ben organizzate.
Tuttavia, le alte pressioni di Gennaio possono dimostrarsi particolarmente tenaci, rischiando di compromettere il proseguimento dell’inverno. Nonostante ciò, non si esclude che un eventuale indebolimento del Vortice Polare possa aprire la strada a nuove discese di aria artica verso l’Italia nelle settimane successive. (TEMPOITALIA.IT)







