(TEMPOITALIA.IT) Il Vortice Polare è uno degli elementi chiave del meteo climatico invernale e, come abbiamo già affrontato in passato, non possiamo ignorarlo. Quel che accade ai piani alti dell’atmosfera sarà cruciale per le sorti di Gennaio. Si parla spesso di un copione già scritto, dove un Vortice Polare forte equivale alla presenza dell’Anticiclone. Questa è stata una costante negli ultimi anni, ma il 2025 potrebbe sorprendere.
Quest’anno non tutto sembra così prevedibile. La presenza della Nina, che sta influenzando il clima europeo, e altri pattern climatici inediti lasciano spazio a scenari diversi. Tra questi, non si può escludere un evento gelido di grande portata, uno di quei fenomeni che accadono ogni 10-20 anni. L’ultimo evento significativo di questo tipo risale al 2012, un Febbraio memorabile che molti ricordano. Potremmo assistere a qualcosa di simile tra Gennaio e Febbraio 2025.
Il Vortice Polare tenterà, come sempre, di prevalere, ma potrebbe incontrare disturbi importanti. Disturbi che, se sufficientemente intensi, potrebbero portare a un evento di riscaldamento stratosferico (Sudden Stratospheric Warming). Questo fenomeno potrebbe provocare una dislocazione o addirittura una rottura del Vortice Polare (split). Se accadesse, non è detto che il gelo colpirebbe direttamente l’Italia, ma le probabilità aumenterebbero significativamente.
Non dobbiamo correre a conclusioni affrettate. È necessario attendere ancora un po’ per avere un quadro più chiaro. Gennaio sarà decisivo: il mese definirà le sorti dell’inverno e il tipo di clima che potremo aspettarci anche a Febbraio. Dicembre, intanto, ci ha regalato uno scenario climatico più vicino alla normalità stagionale, con episodi di neve e temperature invernali diffuse. Un Natale freddo e nevoso non si vedeva da tempo, e questo è già un elemento di riconciliazione con l’inverno autentico.
Ora si guarda al bivio stagionale. Le opzioni sul tavolo restano due: da una parte un lungo dominio anticiclonico, dall’altra un inverno movimentato e potenzialmente gelido. Entrambi gli scenari sono possibili, ma il primo non è più l’unico probabile. Gli elementi in gioco sono tanti e complessi, ma le sorprese non sono da escludere.
Quello che possiamo fare è continuare a monitorare i modelli e attendere sviluppi. I segnali di Dicembre hanno già dimostrato che l’inverno può ancora dire la sua, e questa consapevolezza lascia aperta la porta a eventuali colpi di scena. L’incertezza è ancora grande, ma è proprio questo il fascino dell’inverno: la capacità di sorprenderci, anche quando tutto sembra già scritto. (TEMPOITALIA.IT)






