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La città di Trieste è stata colpita da una forte ondata di Bora ieri lunedì 9 dicembre, un fenomeno meteorologico tipico della zona, che si distingue per la sua intensità e gli effetti sul territorio. Le raffiche di vento, soffiando da est-nord-est, hanno raggiunto velocità superiori ai 100 km/h, causando danni significativi e impegnando le autorità locali nella gestione dell’emergenza.

 

Previsioni accurate e chiusure preventive

Le previsioni meteorologiche avevano anticipato l’arrivo di questo evento con raffiche intense e precipitazioni abbondanti. Il Comune di Trieste, per garantire la sicurezza della popolazione, ha disposto la chiusura preventiva dei giardini pubblici recintati già da domenica 8 dicembre, prolungandola fino alla mattina del lunedì 9 dicembre. Questa misura ha avuto lo scopo di evitare possibili incidenti causati dalla caduta di alberi o rami pericolanti.

 

Interventi dei Vigili del Fuoco

La Bora ha richiesto l’intervento continuo dei Vigili del Fuoco, impegnati soprattutto nelle province di Trieste e Gorizia, dove si sono registrati oltre 70 interventi. Le operazioni principali hanno riguardato la rimozione di alberi caduti, la messa in sicurezza di cornicioni instabili e la riparazione di coperture danneggiate. Nonostante il pronto intervento delle autorità, il forte vento ha evidenziato la vulnerabilità di alcune aree urbane e periferiche.

 

Impatto sui trasporti

L’ondata di maltempo ha avuto ripercussioni anche sul sistema dei trasporti. La linea marittima Trieste-Muggia del Delfino Verde è stata temporaneamente sospesa, creando disagi ai pendolari e ai turisti che utilizzano regolarmente questo servizio. Le autorità locali hanno invitato i cittadini a limitare gli spostamenti non strettamente necessari e a prestare particolare attenzione nelle zone più esposte al vento forte.

 

Bora: un fenomeno triestino

La Bora è una caratteristica distintiva del clima triestino, che si manifesta frequentemente durante i mesi invernali. Tuttavia, episodi con raffiche superiori ai 100 km/h richiedono una risposta coordinata e tempestiva da parte delle istituzioni. Questo evento, in particolare, ha sottolineato l’importanza di adottare misure precauzionali, come la chiusura preventiva di aree a rischio e la sospensione di attività non essenziali.

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