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Il meteo per le prossime settimane non segnala allarmi per la siccità, anche se alcune aree italiane stanno già affrontando un periodo prolungato senza precipitazioni significative. Dopo un Novembre con piogge ben al di sotto della media su gran parte della Penisola, il mese di Dicembre si presenta con condizioni atmosferiche nettamente diversificate.

 

Al Nord, in particolare sulla Pianura Padana, le precipitazioni sono tutto sommato in linea con le aspettative stagionali, mentre nel Sud Italia risultano ampiamente sopra la media, con fenomeni intensi e localizzati. Tuttavia, il Nord-Ovest, in particolare Piemonte e Liguria, sta vivendo una situazione di grosso deficit pluviometrico, non estremo, ma comunque degno di nota.

 

Alta Pressione delle Azzorre: stabilità prolungata sull’Italia

La recente perturbazione che ha interessato il nostro Paese si sta spostando verso la Grecia, consentendo il ritorno dell’Alta Pressione delle Azzorre. Questa configurazione atmosferica stabilizzerà il clima sulla maggior parte dell’Italia. Uniche eccezioni saranno la Calabria e la Sicilia, dove tra il 27 e il 28 Dicembre ci sono veloci piovaschi.

 

Successivamente, l’Anticiclone delle Azzorre si consolida ulteriormente, garantendo giornate stabili e asciutte almeno fino agli inizi del 2025. Questo periodo di stabilità sarà particolarmente apprezzato nelle regioni del Centro-Sud, che di recente hanno affrontato abbondanti precipitazioni e nevicate. Al contrario, nel Nord Italia si osserverà una prosecuzione delle condizioni di scarse o nulle piogge già in atto.

 

Anche le Alpi saranno interessate da un meteo prevalentemente stabile. Solo sulle aree di confine, sporadiche nevicate saranno possibili grazie all’arrivo di correnti umide provenienti dal Nord Atlantico, ma si tratterà di fenomeni di scarsa rilevanza. Le pianure resteranno asciutte almeno fino a Capodanno.

 

Effetti dell’Alta Pressione sull’Inverno

L’azione predominante dell’Alta Pressione delle Azzorre impedirà alle perturbazioni di raggiungere il Nord Italia, deviandole verso l’Europa Orientale. Questo scenario garantirà cieli sereni e temperature stabili, ma allo stesso tempo aggraverà la situazione idrica nelle aree settentrionali.

 

L’Inverno è un momento cruciale per l’accumulo di riserve idriche e nevose, indispensabili per affrontare i mesi più caldi. La carenza di pioggia e neve comprometterebbe il bilancio idrico nazionale, causando potenziali difficoltà nei mesi successivi.

 

Con l’inizio del 2025, l’Anticiclone continuerà a dominare, limando parecchio l’arrivo di perturbazioni significative, se non per qualche goccia tra il 2 e il 3, comunque di poco conto. Di conseguenza, piogge e nevicate saranno pressoché assenti. Nel frattempo, nebbie fitte torneranno a formarsi in Val Padana, mentre lungo le coste tirreniche saranno frequenti le nubi basse. La neve e le piogge potrebbero arrivare intorno al periodo dell’Epifania, ma occorreranno ulteriori verifiche meteo per confermare questa ipotesi.

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