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Meteo Befana 2025: richiamo caldo su mezza Italia e temperature da record

Luca Martini di Luca Martini
04 Gen 2025 - 16:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News
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Alta pressione addio: nuova fase meteo in arrivo

(TEMPOITALIA.IT) Dopo giorni di stabilità atmosferica grazie all’alta pressione, il meteo sta subendo una radicale trasformazione. Una veloce perturbazione ha portato un primo assaggio di instabilità, con piogge sparse soprattutto al Centro-Sud, senza però provocare grandi variazioni termiche. Questo sistema, però, rappresenta solo il preludio a un periodo più dinamico che culminerà con due perturbazioni importanti a partire dall’Epifania.

 

6 gennaio: perturbazione e richiamo caldo subtropicale

Il 6 Gennaio, giorno dell’Epifania, sarà caratterizzato dall’arrivo di una forte perturbazione atlantica, che innescherà un intenso richiamo di aria tiepida subtropicale su gran parte d’Italia. Il maltempo si concentrerà sul Nord Italia e sul medio-alto Tirreno, con piogge diffuse e locali temporali. Tuttavia, sarà l’aumento delle temperature a destare maggiore attenzione, con valori ben al di sopra della media stagionale. In alcune regioni del Centro-Sud si raggiungeranno addirittura 20°C, livelli insoliti per Gennaio.

 

Temperature eccezionali al Sud e nelle Isole Maggiori

I venti di Scirocco e Libeccio, provenienti dal Nordafrica, trasporteranno aria mite verso l’Italia, facendo schizzare le temperature su molte regioni meridionali. In Sardegna e Sicilia orientale e settentrionale si potranno superare i 20°C e valori simili si registrerano su Calabria ionica, Puglia, Molise e Abruzzo.

Anche il Nord Italia sarà influenzato da questa aria tiepida, ma le temperature rimarranno più contenute a causa della presenza di nubi e piogge.

 

Neve a quote elevate: solo in alta montagna

La mitezza delle correnti sciroccali farà innalzare notevolmente la quota neve, relegando i fiocchi bianchi alle altitudini più elevate. Sulle Alpi, le nevicate si verificheranno sopra i 1000 metri; sugli Appennini centro-settentrionali, la neve cadrà solo oltre i 1600 metri.

Questa configurazione ridurrà sensibilmente il manto nevoso nelle aree montane più basse, penalizzando ulteriormente le località sciistiche a quote intermedie, soprattutto quelle appenniniche lungo la Penisola.

 

Evoluzione meteo dopo il 7 gennaio

L’apice di questa fase mite è atteso il 7 Gennaio, con temperature ancora elevate soprattutto al Centro-Sud. A partire dall’8 gennaio, però, la colonnina di mercurio inizierà a scendere gradualmente, grazie all’arrivo di correnti più fresche da nord. Il vero cambiamento è previsto tra il 9 e l’11 Gennaio, quando una nuova perturbazione atlantica, alimentata da aria fredda di origine artica, riporterà condizioni pienamente invernali su tutta la Penisola.

Le temperature caleranno sensibilmente, avvicinandosi ai valori tipici del periodo, e la neve potrebbe tornare a scendere a quote più basse, con un possibile coinvolgimento delle pianure. Questo drastico cambiamento meteo segnerà il ritorno di un Inverno che, dopo una breve pausa mite, sembra intenzionato a riprendersi la scena. (TEMPOITALIA.IT)

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Luca Martini

Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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