La Bulgaria si sveglia avvolta da un freddo pungente, con valori termici ampiamente negativi su gran parte del territorio nazionale, come riportato dal sito ufficiale dell’Istituto Nazionale di Meteorologia e Idrologia (NIMH). Questo scenario invernale è tipico del mese di gennaio, caratterizzato da gelate intense soprattutto nelle zone occidentali e montuose.
La mappa del freddo: le temperature registrate alle 8:00
Nella mattinata odierna, la situazione meteorologica ha evidenziato differenze significative tra le varie aree del Paese. Di seguito una panoramica dettagliata:
- Dragomanno, Kyustendil, e il Monte Musala hanno registrato la temperatura minima di -8°C, segnalando un clima estremamente rigido nelle regioni montuose.
- La città di Vidin, situata nel Nord-Ovest del Paese, ha toccato i -6°C, confermando un generale abbassamento termico nell’area settentrionale.
- Nelle città di Filippopoli (Plovdiv), Sofia, Stara Zagora, Blagoevgrad, e Knezha, le temperature si sono attestate sui -5°C, dimostrando una diffusa uniformità del freddo nell’entroterra.
- Karnobat, Kardzhali, e il celebre picco di Cherni Vrah hanno fatto segnare -4°C, valori significativi per queste località situate a diverse altitudini.
- A Pazardjik, Gotse Delchev, Veliko Tarnovo, e Shumen, il termometro è sceso fino a -3°C, rappresentando un lieve miglioramento rispetto ad altre zone.
Differenze climatiche tra le regioni orientali e occidentali
Mentre il Nord-Ovest e le zone montuose mostrano temperature estremamente rigide, la Bulgaria orientale risulta relativamente più mite, con valori che spesso si posizionano poco al di sopra dello zero. Questa discrepanza è tipica delle condizioni meteorologiche invernali del Paese, influenzate dalla presenza del Mar Nero e dalla configurazione orografica. Le regioni costiere tendono a beneficiare di un clima più temperato, mitigato dalle correnti marine.
Cause e prospettive del freddo intenso
Le attuali condizioni meteorologiche sono attribuibili a un’ondata di aria artica che ha investito i Balcani, portando gelo e un significativo abbassamento delle temperature. Secondo gli esperti del NIMH, questo fenomeno potrebbe persistere per diversi giorni, con un aumento delle probabilità di nevicate nelle zone montuose e dell’entroterra.
Le previsioni per il resto della settimana non promettono miglioramenti significativi, con ulteriori abbassamenti termici previsti durante le ore notturne. Le minime potrebbero scendere ancora, rendendo indispensabili misure di prevenzione contro il freddo estremo e i suoi effetti sulla popolazione e sulle infrastrutture.