(TEMPOITALIA.IT) In questo avvio del 2025, il vortice polare è stato nuovamente assediato dagli anticicloni principali del nostro emisfero, come l’alta pressione delle Azzorre, l’alta pressione delle Aleutine e l’alta pressione siberiana. L’attacco combinato di questi anticicloni sul Polo Nord ha determinato un forte indebolimento dell’intero vortice polare, generando condizioni meteo molto rigide e perturbate a latitudini inferiori.
In virtù di questo improvviso indebolimento del vortice polare, faremo i conti con improvvise perturbazioni nord-atlantiche nei prossimi 7 giorni, le quali riporteranno un po’ di pioggia da Nord a Sud e nevicate, principalmente in montagna.
Freddo e neve a bassa quota tra il 10 e l’11 gennaio
Col passare dei giorni, l’aria gelida conquisterà tutta l’Europa centro-settentrionale, fino a lambire i Balcani e il Mediterraneo. Un veloce ingresso a freddo potrebbe verificarsi tra il 10 e l’11 gennaio, momento in cui la neve potrebbe arrivare a quote piuttosto basse al Nord e nelle zone interne del Centro Italia. Tuttavia, si tratterebbe solo di un assaggio delle enormi potenzialità invernali che ci attenderebbero nel prosieguo di gennaio.
L’alta pressione delle Azzorre continuerà a fare la voce grossa sull’Atlantico centro-settentrionale, destabilizzando costantemente il vortice polare. Di conseguenza, la corrente a getto resterà spesso ondulata, favorendo scambi meridiani molto marcati tra l’Atlantico e l’Europa. Questa configurazione pone le basi per un lungo periodo dinamico, caratterizzato da frequenti ondate di maltempo, sia di stampo nordatlantico che artico, o addirittura artico-continentale, con perturbazioni provenienti dall’Est Europa.
Serbatoio d’aria gelida sull’Est Europa e la Scandinavia
Le maggiori chance di ondate di freddo significative, con neve a bassissima quota o in pianura, arriveranno tra la seconda e la terza decade di gennaio. In questo periodo, sull’Est Europa e la Scandinavia si svilupperà e si consoliderà un vasto serbatoio d’aria gelida, che potrà essere sfruttato anche dalla nostra penisola.
Insomma, gennaio potrebbe davvero fare la voce grossa, come non succedeva da tantissimi anni. Restiamo in attesa di ulteriori sviluppi meteo, per capire meglio l’evoluzione delle prossime settimane. (TEMPOITALIA.IT)






