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080125 AUn vortice ciclonico posizionato tra il Sud della Norvegia e il Regno Unito sta condizionando il meteo europeo, portando venti miti e umidi che si estendono fino all’Italia. L’Epifania, accompagnata da una perturbazione veloce, sta attraversando il Bel Paese, causando instabilità atmosferica in diverse aree.

 

Le dinamiche atmosferiche di Martedì 7 gennaio

La giornata di  Martedì 7 gennaio, ha visto una perturbazione attiva che si è spostata dal Nord-Est italiano verso il Centro-Sud, con una graduale attenuazione dei fenomeni entro la serata. Rovesci e temporali hanno interessato soprattutto il Friuli Venezia Giulia, l’Emilia-Romagna e le regioni centrali, mentre al Sud l’instabilità è arrivata nelle ore pomeridiane. Le condizioni sono migliorate entro la notte, lasciando spazio a schiarite al Nord e nelle regioni tirreniche.

 

Da Mercoledì 8 gennaio: correnti atlantiche e variabilità

L’arrivo di correnti atlantiche a partire da Mercoledì 8 gennaio porterà un meteo caratterizzato da variabilità soprattutto al Centro-Nord. In queste aree sono attese piogge sparse, intervallate da momenti di sole, che contribuiranno a mantenere un clima dinamico.

 

Al contrario, il Sud Italia vivrà giornate più stabili con temperature superiori alla media stagionale. Questo aumento termico sarà più evidente nelle Isole Maggiori, come Sardegna e Sicilia, dove i termometri segneranno valori piuttosto miti per il periodo invernale.

 

Venerdì 10 gennaio: nuova perturbazione in arrivo

La giornata di Venerdì 10 gennaio sarà segnata da una nuova ondata di instabilità. Questa perturbazione coinvolgerà principalmente il Nord e il Centro Italia, portando piogge diffuse e cieli coperti. Al Sud e nelle Isole Maggiori, invece, il meteo dovrebbe restare più asciutto, garantendo una maggiore stabilità atmosferica.

 

Weekend di cambiamenti: possibile irruzione di venti artici

Il fine settimana potrebbe segnare un cambiamento deciso nel quadro meteorologico. L’anticiclone, che risalirà dal Marocco, potrebbe favorire un’irruzione di venti artici verso l’Italia. Questa dinamica porterebbe a un calo drastico delle temperature su tutto il territorio nazionale.

 

Le regioni più esposte al freddo saranno quelle del Nord e del Centro, con possibili episodi di neve a bassa quota, mentre al Sud il raffreddamento sarà meno marcato.

 

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