(TEMPOITALIA.IT) L’eccezionale ondata di maltempo che ha investito il Gard, nel sud della Francia, ha scatenato una vera e propria catastrofe meteo. Tra la notte di sabato 22 e domenica 23 febbraio 2025, un violentissimo sistema perturbato ha scaricato sulla regione precipitazioni di intensità estrema, provocando alluvioni improvvise, frane e danni ingenti. In alcune località, in meno di 6 ore, sono caduti oltre 180 mm di pioggia, un quantitativo pari a diverse settimane di precipitazioni.
Le immagini che arrivano dal territorio colpito mostrano scenari apocalittici: strade completamente sommerse, ponti chiusi, interi quartieri inondati e centinaia di richieste d’aiuto ai soccorritori. Le autorità hanno già dichiarato lo stato di emergenza meteo, mentre le previsioni indicano che il rischio potrebbe non essere ancora finito.
Gard devastato: case evacuate, auto travolte dall’acqua e fiumi fuori controllo
L’epicentro della crisi meteo si è registrato tra il Sommiérois e la Gardonnenque, dove il livello dei fiumi è salito in maniera vertiginosa, trasformando i corsi d’acqua in torrenti impetuosi. Il Vidourle, noto per le sue esondazioni storiche, ha rotto gli argini in più punti, allagando abitazioni e costringendo i residenti a evacuare in piena notte.
A Sommières, una delle città più colpite, il centro storico è finito sott’acqua nel giro di pochi minuti. Le autorità hanno disposto l’evacuazione urgente di decine di famiglie, mentre le squadre di emergenza hanno lavorato senza sosta per salvare chi era rimasto intrappolato in case e veicoli.
Situazione critica anche a Saint-Geniès-de-Malgoirès e Quissac, dove l’acqua ha raggiunto il metro e mezzo di altezza in alcune strade. Molti automobilisti, sorpresi dal rapido innalzamento del livello dell’acqua, sono stati soccorsi mentre cercavano di abbandonare i loro veicoli ormai sommersi. Numerose vie di comunicazione sono diventate impraticabili, con oltre 20 ponti chiusi per rischio crollo.
A Nîmes, il maltempo ha causato allagamenti diffusi, rallentando la circolazione e paralizzando il traffico urbano. Il terreno, ormai saturo, non riesce più ad assorbire l’acqua, aumentando il rischio di nuove esondazioni e smottamenti.
Previsioni meteo: tregua o nuovi temporali in arrivo?
L’emergenza meteo potrebbe non essere ancora terminata. Le ultime previsioni segnalano che l’instabilità proseguirà anche nelle prossime ore, con la possibilità di nuovi rovesci fino alla serata di lunedì 24 febbraio 2025. I meteorologi avvertono che la perturbazione, pur in attenuazione, potrebbe ancora scaricare forti piogge tra il Gard e l’Hérault, con accumuli che potrebbero aggravare la situazione già critica.
Le temperature, comprese tra 10°C e 14°C, restano miti, ma l’aria carica di umidità e la persistenza di nuvolosità compatta mantengono un’alta probabilità di nuovi temporali. Il vento di scirocco continua a soffiare sulla regione, contribuendo ad alimentare il sistema perturbato.
Massima allerta: il Vidourle e il Gardon sotto osservazione
Il governo francese ha dichiarato allerta arancione su tutto il dipartimento, con particolare attenzione ai livelli idrici di Vidourle e Gardon, entrambi al limite della portata. Le autorità temono nuovi straripamenti, che potrebbero causare danni ancora più gravi in caso di ulteriori precipitazioni.
I servizi di emergenza invitano la popolazione a restare in casa, evitare spostamenti non essenziali e seguire costantemente gli aggiornamenti meteo ufficiali. Il rischio di frane e smottamenti è elevato, soprattutto nelle zone collinari e nelle aree già colpite dalle esondazioni. (TEMPOITALIA.IT)




