(TEMPOITALIA.IT) Hamilton sta vivendo una fase meteo eccezionalmente calda, con temperature elevate che hanno battuto ogni precedente record. Secondo gli esperti, la città sta sperimentando un’anteprima del suo possibile futuro meteo, con una sequenza di giornate afose che, a memoria d’uomo, non si erano mai verificate con tale intensità.
Un’ondata di calore che supera ogni record
Negli ultimi 11 giorni, Hamilton ha registrato temperature insolitamente alte, stabilendo un nuovo primato per la durata di questo caldo persistente. Luke Harrington, scienziato del meteo e docente all’Università di Waikato, ha affermato che questa serie di giornate bollenti rappresenta il periodo più caldo mai osservato nei dati a sua disposizione, che risalgono ai primi anni ’90. Tuttavia, ritiene che, anche estendendo l’analisi a epoche precedenti, difficilmente si troverebbero condizioni simili.
Questo fenomeno è attribuito all’accumulo di gas serra, che sta progressivamente innalzando le temperature a livello globale. L’esperto sottolinea che, in futuro, eventi di questo genere potrebbero diventare molto più frequenti.
Caldo intenso, ma senza allerta meteo ufficiale
Nonostante la persistente ondata di calore, le condizioni non hanno soddisfatto i criteri per un’allerta ufficiale. Tuttavia, gli effetti del caldo prolungato possono risultare pericolosi per le persone più vulnerabili, come anziani, bambini piccoli e chi lavora all’aperto.
Lo stress da calore in Nuova Zelanda provoca già oltre una dozzina di decessi all’anno, oltre ad aumentare il numero di ricoveri ospedalieri per problemi cardiovascolari e altre complicazioni.
Secondo uno studio di Harrington, città con oscillazioni termiche più contenute, come Hamilton e Auckland, possono essere particolarmente vulnerabili alle ondate di calore, poiché la temperatura rimane elevata senza significative variazioni, rendendo il caldo ancora più opprimente.
Temperature elevate e rischio per la salute
Nell’ultima settimana, le temperature diurne si sono mantenute tra 28°C e 30°C, senza mai scendere sotto i 27°C. Sebbene possa non sembrare un valore estremo, la combinazione con bassa ventilazione e umidità accentua lo stress termico, rendendo il caldo difficile da sopportare.
Secondo il meteorologo Lewis Ferris del MetService, il servizio meteo emette avvisi quando le temperature superano un certo limite specifico per ogni area. Nell’Isola del Nord, questa soglia è generalmente di 30°C, mentre in regioni come Gisborne e Central Otago il valore di riferimento è ancora più alto.
Nonostante solo un giorno abbia superato i 30°C, la temperatura media di febbraio a Hamilton è normalmente di 25°C. Quest’anno, invece, non si è registrato nessun giorno sotto i 27°C, confermando l’eccezionalità della situazione.
Come la città affronta il caldo estremo
Il Consiglio comunale di Hamilton sta lavorando per affrontare l’impatto del caldo crescente. Tra le misure in fase di studio, vi è la possibilità di creare aree fresche all’interno di edifici pubblici come biblioteche e centri comunitari.
La responsabile per il cambiamento meteo, Charlotte Catmur, ha dichiarato che l’amministrazione cittadina sta sviluppando un piano di emergenza per il caldo estremo, identificando i luoghi più adatti per offrire sollievo alla popolazione.
Inoltre, gli studenti della facoltà di Cambiamento Climatico dell’Università di Waikato stanno analizzando la distribuzione delle aree verdi e il livello di copertura degli alberi in città, per individuare le zone più vulnerabili.
Il Comune di Hamilton sta anche collaborando con altre città, come Melbourne, per apprendere strategie efficaci contro il meteo estremo e migliorare la capacità di adattamento della comunità. (TEMPOITALIA.IT)






