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Meteo: GELO dalla RUSSIA sino all’Italia in poche ore: SPLIT Vortice Polare

Federico De Michelis di Federico De Michelis
08 Feb 2025 - 17:15
in A La notizia del Giorno, A Scelta della Redazione, Meteo News, Zoom
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Il VORTICE POLARE è un fenomeno meteo che si sviluppa soprattutto in alta quota, ma quando parliamo di vortice stratosferico facciamo riferimento a una struttura situata nella parte superiore dell’atmosfera, oltre la troposfera, dove non si generano i tipici eventi meteorologici. Si tratta di una sorta di enorme circolazione atmosferica a bassa pressione che si posiziona intorno al Polo Nord. Il suo compito principale, in condizioni normali, è quello di contenere il freddo nell’area artica, impedendone la dispersione verso latitudini più basse.

 

Questo vortice può però indebolirsi a causa di svariati fattori meteo e, in alcuni casi, subire un riscaldamento improvviso in stratosfera, noto come STRATWARMING. Un simile riscaldamento repentino altera gli equilibri atmosferici e può causare la crisi o lo sconquasso del VORTICE POLARE, innescando possibili ripercussioni sulle condizioni meteo di regioni molto lontane dall’Artico.

 

Quando il vortice stratosferico entra in seria difficoltà, può deformarsi, allungarsi o addirittura spezzarsi in più parti. Questo fenomeno viene definito SPLIT DEL VORTICE POLARE e si verifica quando la struttura principale si divide in almeno due lobi distinti. Tale dinamica meteo può provocare la discesa di masse d’aria gelida verso latitudini medio-basse e, in casi estremi, scatenare il GELO SIBERIANO anche su zone dell’EUROPA meridionale.
Molti osservatori meteo ritengono che il vortice sia già in fase di cedimento e che l’imminente SPLIT DEL VORTICE POLARE possa favorire un intenso flusso d’aria continentale da est, chiamato anche “bestia dell’est” o Burian, con raffiche di vento gelido capaci di far calare le temperature di circa 20 °C.

 

Un ulteriore fenomeno meteo da considerare è l’adriatic snow effect. Quando aria estremamente fredda attraversa il MAR ADRIATICO, più mite in superficie, si generano contrasti termici molto netti. Questi contrasti favoriscono la formazione di nubi cariche di umidità, capaci di scaricare precipitazioni nevose sulle coste e nell’entroterra delle regioni esposte. Le aree più vulnerabili a questo effetto sono quelle orientali della ITALIA, che spesso registrano le prime nevicate anche in assenza di sistemi perturbati organizzati.
Se dovesse formarsi un minimo depressionario sui mari come il TIRRENO o il MAR LIGURE, le precipitazioni meteo nevose potrebbero coinvolgere pure le regioni tirreniche. Tuttavia, il freddo più intenso verrebbe avvertito in maniera marcata lungo le coste adriatiche e sulle zone interne ad esse collegate.

 

La situazione meteo appare piuttosto incerta perché la traiettoria del nucleo principale del freddo dipende da diverse variabili, tra cui l’intensità del riscaldamento in stratosfera (STRATWARMING) e la posizione delle correnti occidentali. Si teme che un pronunciato SPLIT DEL VORTICE POLARE possa innescare un marcato GELO SIBERIANO in grado di espandersi sull’EUROPA centrale e orientale, raggiungendo anche parti della ITALIA.
Nonostante le previsioni meteo attuali indichino uno scenario di freddo estremo, la certezza non è assoluta. Alcuni modelli lasciano intravedere la possibilità che il nucleo più gelido possa prendere una rotta più orientale, colpendo pesantemente la SCANDINAVIA e l’EUROPA orientale. Altri, invece, ipotizzano un maggiore coinvolgimento dell’ITALIA, ricordando quanto avvenne nel 2018, quando la “bestia dall’est” paralizzò molte zone d’EUROPA.

 

Il potenziale evento meteo straordinario che potrebbe replicare l’ondata di gelo del 2018, nota in INGHILTERRA come “the beast from the east” e in ITALIA come Burian, è ormai alle porte. Se il VORTICE POLARE dovesse confermare la fase di crisi e concretizzare lo SPLIT DEL VORTICE POLARE, l’effetto combinato con il GELO SIBERIANO potrebbe scatenare condizioni meteorologiche estreme su ampie porzioni dell’EUROPA e, con buona probabilità, anche su parte dell’ITALIA.

È importante seguire l’evoluzione meteo con attenzione, perché la prevedibilità di tali situazioni estreme è complessa e ogni variazione dell’ultimo minuto può spostare gli effetti più intensi da un’area all’altra.
La prudenza e l’informazione costante rimangono fondamentali, poiché la natura di questi fenomeni meteo rende difficile stabilire con anticipo la durata esatta del periodo di freddo e la sua massima estensione geografica.

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Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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