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Meteo: metri di NEVE in settimana, le zone che faranno il pieno, le previsioni

Luca Martini di Luca Martini
24 Feb 2025 - 14:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) Dopo un breve assaggio di primavera, l’Italia si prepara a un nuovo cambio di rotta con un ritorno a condizioni meteo decisamente più invernali. Una forte perturbazione atlantica porterà piogge diffuse, venti intensi e, soprattutto, abbondanti nevicate sui rilievi. Il clima mite degli ultimi giorni sarà rapidamente sostituito da un deciso calo delle temperature, riportando la colonnina di mercurio su valori tipici del periodo.

 

Freddo e maltempo: la neve torna protagonista

Le regioni del Centro-Nord saranno le più coinvolte da questa nuova fase perturbata, con accumuli nevosi che potranno superare i 30-40 centimetri nelle zone più esposte. La perturbazione sarà anticipata da un progressivo aumento della copertura nuvolosa, che si estenderà su gran parte della Penisola nelle prossime ore.

Tra oggi e martedì 25 febbraio, le prime precipitazioni faranno la loro comparsa, inizialmente deboli e sparse, per poi intensificarsi nel corso di martedì 25 e mercoledì 26 febbraio. In questo periodo il maltempo entrerà nel vivo, portando piogge più diffuse e, soprattutto, nevicate abbondanti su Alpi e Appennini.

 

Nevicate abbondanti sulle Alpi e sugli Appennini

Sulle Alpi, i primi fiocchi inizieranno a cadere già nel pomeriggio di martedì, con neve che scenderà fino a 1.200-1.500 metri, mentre nelle valli più riparate potrà spingersi ancora più in basso. A queste quote gli accumuli saranno modesti, ma oltre i 1.800-2.000 metri la situazione cambierà drasticamente, con depositi di 100-200 centimetri nelle zone più esposte, in particolare lungo i settori di confine.

Anche l’Appennino tornerà ad imbiancarsi, con nevicate attese già da oggi e fino a mercoledì. Il settore settentrionale e centrale sarà il più interessato, con la neve che cadrà mediamente sopra i 1.500-2.000 metri. Tuttavia, sopra i 2.000-2.200 metri, gli accumuli saranno più abbondanti, regalando scenari tipicamente invernali. Le aree più esposte al flusso atlantico, in particolare i versanti tirrenici, potranno ricevere fino a 30-40 centimetri di neve fresca, trasformando i paesaggi montani in vere e proprie cartoline invernali.

 

Venti forti e temperature in calo: l’inverno non molla

Oltre alle abbondanti nevicate, l’ondata di maltempo sarà accompagnata da un deciso rinforzo dei venti, che renderanno la percezione del freddo ancora più intensa. Le temperature subiranno un calo marcato rispetto ai giorni precedenti, abbandonando le anomalie miti e riportandosi su valori più in linea con la stagione.

Dopo settimane di alternanza tra periodi di relativa stabilità e rapide incursioni perturbate, questo nuovo peggioramento rappresenta un ritorno a condizioni più tipiche dell’inverno. Le abbondanti nevicate attese saranno una risorsa preziosa per le montagne, fornendo un importante contributo alla stagione sciistica, che necessita di nuovi apporti nevosi.

 

L’inverno torna a farsi sentire, la primavera può attendere

Sebbene negli ultimi giorni le temperature miti avessero fatto pensare a un precoce arrivo della primavera, questo nuovo impulso freddo ribadisce che la stagione invernale è tutt’altro che finita. Nei prossimi giorni sarà fondamentale monitorare l’evoluzione del meteo, soprattutto nelle aree più esposte alle precipitazioni più intense. L’inverno non sembra avere alcuna intenzione di lasciare spazio alla primavera, almeno per il momento. (TEMPOITALIA.IT)

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Luca Martini

Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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