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Meteo: la svolta repentina dell’Inverno, ci sono le date chiave

Si inizia dal weekend, ma sarà nel corso della prossima settimana che l'Inverno ruggirà davvero

Paola Conti di Paola Conti
05 Feb 2025 - 20:30
in A Prima Pagina, Meteo News
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Occhi puntati all'Anticiclone Russo che potrebbe portarci il gelo
Si spalanca la porta per il freddo da est

 

(TEMPOITALIA.IT) L’inverno europeo potrebbe presto essere influenzato da una delle strutture meteo più potenti della stagione. Una vasta area di alta pressione, chiamata anche “Orso”, si sta sviluppando sulle immense terre della Siberia e della Russia orientale. Nonostante il nome evocativo, questa imponente configurazione atmosferica è tutt’altro che rassicurante, poiché è in grado di determinare condizioni meteo estreme.

 

Tecnicamente, si tratta del cosiddetto anticiclone Russo-Siberiano, una struttura barica che può raggiungere pressioni eccezionalmente elevate, fino a 1054 hPa, esercitando un’influenza decisiva sulle dinamiche climatiche invernali. Il suo principale effetto è quello di innescare un raffreddamento intenso, che deriva da un mix di fattori atmosferici e geofisici capaci di intrappolare l’aria gelida nei bassi strati.

 

Nelle vaste distese della Siberia, in condizioni di cielo sereno e assenza di vento, l’aria fredda tende a depositarsi vicino al suolo. Si origina il cosiddetto raffreddamento pellicolare. Questo fenomeno è accentuato dalla presenza di neve al suolo, che amplifica la dispersione del calore terrestre verso lo spazio. Il manto nevoso, infatti, riflette la radiazione solare attraverso l’effetto albedo, impedendo il riscaldamento degli strati d’aria più bassi e mantenendo le temperature su livelli glaciali.

 

In queste ultime settimane, il freddo siberiano ha già raggiunto livelli estremi. In diverse località della Siberia centrale, la colonnina di mercurio è scesa fino a -45°C, mentre nelle aree più orientali, come Oymyakon, uno dei punti più gelidi dell’emisfero settentrionale, si prevede un ulteriore crollo termico, con punte che potrebbero avvicinarsi ai -50°C.

 

Secondo gli ultimi modelli meteorologici, questa colossale alta pressione potrebbe lentamente estendersi verso ovest, fino a raggiungere la catena montuosa degli Urali. Se questo scenario dovesse concretizzarsi, masse d’aria gelida potrebbero iniziare a fluire progressivamente verso l’Europa. Si creerebbero così le basi per un’ondata di gelo di proporzioni significative.

 

Occhi puntati a metà Febbraio

Gli esperti prevedono che una parte di questo nucleo siberiano possa dirigersi dapprima verso l’Europa orientale e, successivamente, raggiungere anche l’Italia nella seconda metà di febbraio. Se queste proiezioni venissero confermate, ci troveremmo di fronte a un evento potenzialmente paragonabile ai grandi inverni del passato. Basti pensare al 1929, 1956, 1985 e 2012, ma anche in parte 2018. In questi periodi l’Europa fu colpita da ondate di gelo storiche, con temperature ben al di sotto della media stagionale e nevicate diffuse in pianura.

 

Un altro elemento chiave di questa possibile evoluzione riguarda l’interazione tra l’aria artica e il Mar Mediterraneo. L’arrivo di correnti molto fredde a contatto con le acque relativamente più miti del bacino potrebbe favorire la formazione di cicloni invernali. L’energia rilasciata dal mare potrebbe dare notevole forza a questi cicloni. Questo potrebbe tradursi in un notevole aumento dell’instabilità atmosferica, con la possibilità di precipitazioni nevose fino a bassa quota, specialmente sulle regioni settentrionali e centrali dell’Italia.

 

Quel che è certo è che la dinamica meteorologica attualmente in atto merita massima attenzione. L’anticiclone Orso potrebbe ancora riservare colpi di scena prima della fine dell’inverno, con possibili ripercussioni meteo anche sull’Italia e sul resto dell’Europa. (TEMPOITALIA.IT)

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Tags: invernometeo febbraioweekend
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