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Home A La notizia del Giorno

Non c’è più la “solita” PRIMAVERA. Il Meteo è spesso INVERNALE

Stagioni capovolte

Ivan Gaddari di Ivan Gaddari
30 Mar 2025 - 10:00
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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Le ultime tendenze meteo delineano un mese di Aprile 2025 sorprendente sotto molti punti di vista, soprattutto in relazione alle condizioni climatiche attese nei prossimi giorni

 

Dopo le proiezioni che hanno animato il dibattito nelle recenti analisi, si fa strada una prospettiva che sa di ritorno invernale a tutti gli effetti, in netto contrasto con l’immaginario collettivo di una primavera mite e soleggiata.

 

Già nei primi giorni del mese si prevede il transito di un nucleo freddo di origine artica, destinato a portare un evidente peggioramento delle condizioni meteo su diverse regioni d’Italia. Questo impulso gelido non solo abbasserà le temperature in maniera decisa e percepibile, ma darà vita a precipitazioni diffuse, talvolta a carattere nevoso fin verso quote collinari, soprattutto nelle aree interne e lungo la dorsale appenninica.

 

Sarà un clima che molti si sarebbero aspettati tra Gennaio e Febbraio, ma che invece irrompe adesso, a fine Marzo e all’inizio di Aprile, rischiando di alterare il normale assetto stagionale. Tuttavia, dal punto di vista climatologico, non si tratta di un evento così eccezionale: i dati storici meteo confermano come negli archivi del passato si registrino numerosi casi simili, con ondate di freddo fuori stagione capaci di lasciare il segno. Basti pensare ai casi eclatanti di ritorni d’inverno già documentati negli ultimi decenni, i quali dimostrano che non è affatto insolito affrontare freddo intenso anche dopo l’Equinozio di Primavera.

 

Eppure qualcosa è cambiato. O meglio, qualcosa si è rotto. Gli inverni italiani appaiono ormai sempre più depotenziati, privi di quelle irruzioni gelide che una volta erano quasi una garanzia tra Dicembre e Febbraio. Quest’anno, nonostante una maggiore vivacità atmosferica rispetto agli ultimi tre, non si è assistito ad eventi realmente memorabili dal punto di vista del gelo. Il grande assente continua a essere l’inverno vero, quello con la “I” maiuscola.

 

In realtà, le premesse c’erano tutte. Il comportamento del Vortice Polare, oggetto di attente osservazioni da parte degli esperti, aveva fatto pensare a una possibile svolta verso irruzioni fredde importanti. E invece, ancora una volta, il Vortice Polare stratosferico si è dimostrato troppo compatto, bloccando sul nascere ogni tentativo della troposfera di scatenare perturbazioni fredde significative.

 

Ma ora le cose sembrano cambiare. Proprio la troposfera, più vivace e meno condizionata rispetto ai mesi precedenti, ha avviato un processo di disturbo in quota, provocando un riscaldamento improvviso e imponente della stratosfera. Questo fenomeno, noto come stratwarming, potrebbe alterare profondamente la circolazione atmosferica nel cuore della Primavera, favorendo il ritorno di masse d’aria gelida anche su parte dell’Europa centro-orientale e dell’Italia settentrionale.

 

Le proiezioni meteo a medio termine sembrano infatti convergere verso uno scenario freddo per la prima metà di Aprile, con temperature al di sotto delle medie stagionali, piogge frequenti e anche possibili gelate tardive nei settori interni della Pianura Padana e nelle valli alpine.

 

Sempre più spesso, dunque, la Primavera italiana assume sembianze ibridate con l’Inverno, specialmente nei mesi di Marzo e Aprile. Al contrario, Maggio mostra la tendenza a diventare un mese piovoso e instabile, contribuendo a ridisegnare i canoni tradizionali delle stagioni. Questo cambiamento meteo climatico, sempre più evidente nel nuovo millennio, sembra non essere un’anomalia temporanea, bensì un trend consolidato con cui dovremo imparare a convivere.

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Ivan Gaddari

Ivan Gaddari

La laurea in discipline ambientali conseguita nel 2003 col massimo dei voti mi ha consentito di approfondire la materia meteorologica e i concetti più rilevanti di fisica dell'atmosfera. Dal 2004 collaboratore del Meteo Giornale, collaborazione che mi ha consentito di approfondire ulteriormente la materia meteorologica e agrometeorologica. Tutt'oggi editore del Meteo Giornale.

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