Il meteo del mese di Maggio si è contraddistinto per essere molto dinamico e particolarmente movimentato, specialmente al Centro-Nord Italia. La situazione atmosferica generale della parte meridionale del continente europeo è invariata da ormai dieci giorni e solo verso la seconda parte di Maggio potrebbe esserci un cambiamento di queste condizioni atmosferiche. Maggio è l’ultimo mese della stagione primaverile e ci porta ad avvicinarci alla stagione estiva che con il primo Giugno comincerà, almeno da un punto di vista astronomico.
Il quadro barico
L’Europa meridionale è in balia di questa enorme palude barica da diversi giorni e, proprio in questa situazione, le temperature spesso sono risultate nella norma o leggermente al di sotto poiché questa figura ha attirato verso sé masse d’aria più fresche e meno miti. Questa situazione atmosferica è destinata, lentamente, a cambiare nel corso della seconda decade di Maggio e in particolare dopo la metà del mese stesso. Inizialmente, ci sarà una rotazione delle correnti dai quadranti settentrionali con afflussi di aria ancora fresca sul nostro paese che potrebbero determinare condizioni di leggera instabilità nelle aree interne dell’Italia. Successivamente, potrebbe entrare l’anticiclone a determinare un cambiamento più significativo delle condizioni atmosferiche che saranno più votate verso la stabilità.
Il cambio di passo verso l’estate…
La configurazione atmosferica che si andrà ad instaurare durante la terza ed ultima decade del mese di Maggio, come è fisiologico che sia, avrà caratteristiche più estive e meno primaverili. L’anticiclone comincerà ad essere più forte e solido mentre le depressioni atlantiche faranno più fatica a conquistare terreno verso le aree sud europee. L’alta pressione, con il passare dei giorni, probabilmente guadagnerà terreno e si rafforzerà determinando l’inizio di una fase di tempo più stabile e soleggiata seppur l’instabilità pomeridiana nelle aree interne potrebbe continuare a persistere. Solo dopo il 25 Maggio, ormai alle porte dell’estate, l’anticiclone riuscirebbe a rafforzare ulteriormente la sua posizione e a determinare anche una riduzione dell’instabilità e tempo più caldo e stabile ovunque.