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VENERDÌ 6 GIUGNO – Il cuore di Como si è risvegliato immerso nell’acqua. Il Lago di Como, dopo giorni di piogge persistenti su tutto l’arco alpino e prealpino lombardo, ha superato la soglia critica di esondazione: il livello idrometrico ha toccato i 132 centimetri, ben 12 oltre il limite d’allarme.

Durante la notte, l’acqua ha invaso la carreggiata davanti a piazza Cavour, fuoriuscendo persino dai tombini. L’intero lungolago è stato chiuso in entrambe le direzioni, generando un impatto immediato sulla viabilità cittadina e causando forti disagi alla circolazione.

 

Traffico paralizzato e deviazioni obbligatorie

A seguito dell’esondazione, la Polizia Locale ha interdetto il traffico nel tratto più colpito del lungolago, attivando percorsi alternativi per i mezzi provenienti da piazza Matteotti e diretti verso Cernobbio. La nuova viabilità obbliga i veicoli a transitare attraverso la Zona a Traffico Limitato passando per via Rodari, piazza Roma e via Cairoli.

Le forze dell’ordine e la Protezione Civile sono operative in modo continuo. Entrambe invitano i cittadini a non transitare nelle aree allagate, pianificare con cura gli spostamenti e utilizzare itinerari alternativi per evitare congestioni, ritardi e potenziali pericoli.

 

Cause meteo: piogge abbondanti e clima instabile

L’esondazione è il risultato di giorni di precipitazioni intense, concentrate soprattutto nella fascia montuosa e collinare della Lombardia settentrionale. Le correnti umide atlantiche, unite alla persistenza di bassi valori di pressione, hanno favorito lo sviluppo di sistemi temporaleschi autorigeneranti, con effetti duraturi sul bilancio idrico del bacino lacustre.

Nel frattempo, a Milano la situazione meteo è completamente differente: assenza di piogge, afa crescente, cielo perennemente coperto ma senza fenomeni attivi. Un contrasto climatico evidente che sottolinea la forte variabilità atmosferica di questi giorni in tutta la regione.

 

Le previsioni meteo: ancora instabilità sull’arco alpino

Secondo le ultime analisi del Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine (ECMWF), il fine settimana potrebbe portare una nuova fase perturbata, con temporali localmente intensi attesi tra DOMENICA e LUNEDÌ, soprattutto tra Alpi Lepontine, Valtellina e Lago Maggiore, con nuovi incrementi dei livelli idrici.

In particolare, si prevede un nuovo impulso instabile a partire da SABATO notte, che potrebbe interessare nuovamente l’area del Lago di Como, con il rischio concreto di nuove esondazioni o persistenza delle criticità attuali.

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