(TEMPOITALIA.IT) In termini barici, non sembrano esserci particolari “rivoluzioni” per il corso della prima parte di giugno, rispetto alle condizioni oramai affermate sul nostro bacino.
Una media alta pressione continuerà a dominare sull’Italia centro-meridionale per tutta questa settimana e anche per gran parte della prossima, garantendo condizioni di prevalente stabilità.
Fino al weekend prossimo, l’alta pressione sarà più strutturata e più orientata verso l’Italia centro meridionale, per cui farà senz’altro un caldo sopra norma su questo settore, con massime diffuse tra 29 e 31/32°, ma valori ricorrenti sui 33/34° e, benchè più localizzati sulle aree interne, fin verso i 35/37° al Sud, ma punte anche di 39-40° su qualche pianura meridionale e insulare.
Già meno caldo al Nord, per via di maggiori interferenze più miti dalla Francia. Per la prossima settimana, dopo gli ultimi temporali su Alpi e Prealpi centro orientali e al Nordest nel corso di lunedì 9, l’alta pressione continuerà a essere mediamente presente su gran parte del territorio, in rinforzo anche sulle regione settentrionali e, dunque, con tre/quattro giorni all’insegna del bel tempo da Nord a Sud, salvo qualche fenomeno localizzato sui settori alpini.
Ci sarà, però, una fase in cui le temperature scenderanno in via generale e essa coinciderà con l‘inizio della settimana prossima, per via di una componente più settentrionale della circolazione.
Per un paio di giorni circa, tra il 9 e il 10 giugno, correnti, dunque, in calo in via generale, ma di più al Centrosud, con valori che scenderanno mediamente di 4/6°, anche fino a 10° al Sud, quindi break decisamente freschetto.
A seguire, dall’11/12 giugno, di nuovo rinforzo anticiclonico da Ovest e stabilità con più caldo un po’ ovunque fino a metà mese.
Qualche novità in più si intravede dopo metà mese e, con buona probabilità, per tutto il resto di giugno. Non uno stravolgimento barico, beninteso, almeno stando ai dati attuali, ma comunque una diversa collocazione della struttura anticiclonica e già questo potrà comportare una modifica nella circolazione a scala Italia.
Nella sostanza, secondo gli ultimi forecasts modellistici, il promontorio anticiclonico, che (e qui usiamo il condizionale) rimarrebbe piuttosto presente sul nostro bacino, sposterebbe il suo “core” più a Ovest, per di più “meridianizzandosi”.
Dunque, il fulcro anticiclonico, dai giorni appena successivi a metà mese e probabilmente per tutto il prosieguo di giugno, potrebbe spostare il suo asse tra l’Ovest Mediterraneo, le isole Baleari, la Spagna e la Francia.
Con questo possibile nuovo assetto barico, l’alta pressione, lo ribadiamo, pur sempre presente su gran parte d’Italia, risulterebbe meno opprimente in corrispondenza delle nostre regioni, le quali sarebbero interessate maggiormente dal bordo orientale anticiclonico, quindi dalla parte un po’ più vulnerabile della struttura di alta.
Proprio sul fianco orientale anticiclonico, infatti, le simulazioni matematiche ipotizzano, di tanto in tanto, infiltrazioni di correnti più umide e miti nord-atlantiche, le quali, oltre a mantenere un quadro termico, sì leggermente sopra media, ma non in maniera eccessiva, sarebbero responsabili anche di una maggiore instabilità, in via generale, quindi da Nord a Sud e di più sui settori interni e in prossimità dei rilievi.
Prospettive, dunque, di una seconda parte di giugno magari sempre all’insegna di una buona persistenza anticiclonica, ma anticiclone con connotazioni più atlantiche che non nordafricane, quindi con caldo meno opprimente e con rischio di temporali più diffuso e più ricorrente. Fase estiva, insomma, più canonica. (TEMPOITALIA.IT)






