(TEMPOITALIA.IT) Nel corso della giornata di ieri, domenica 8 giugno, è stato toccato il culmine di questa fase super-calda di inizio estate meteorologica.
Sulla gran parte delle aree pianeggianti, da quelle romagnole e verso tutto il Centro Sud, le temperature massime si sono poste in prevalenza tra i 29/30 e i 33/34°; si sono registrati valori ricorrenti sui 36-37° sulle pianure meridionali, soprattutto tra Puglia e Lucania, localmente anche sulla Calabria settentrionale e punte di 38° sulla Puglia interna, fino a 39/40° sulla Sicilia Orientale, più precisamente sul Catanese interno.
Per il corso di questa settimana, continuerà l’alta pressione a dominare da Nord a Sud, tuttavia con orientamento dell’asse, in questa prima parte della settimana, un po’ più meridiano e con suo spostamento temporaneo anche più a Ovest.
Questa piccola variazione dell’assetto dell’alta, permetterà modesti inserimenti di correnti leggermente più miti settentrionali che faranno calare un po’ le temperature da Nord a Sud, quindi con qualche grado in meno e con caldo meno opprimente, tuttavia con valori sempre in prevalenza sopra media di circa 2/3°, solo per oggi in media al Nord.
Da metà settimana e ancora più verso il weekend prossimo, l’alta pressione tornerà a potenziarsi, con nuovo significativo aumento dei geo-potenziali da Ovest verso Est e anche con ritorno del caldo più importante.
Tutta Italia tornerà a essere sotto termiche significative, con punte nelle temperature massime, soprattutto verso il weekend prossimo, di 37/38° al Centro Sud o anche estreme e isolate nuovamente di 39/40° su qualche area meridionale e insulare, ma punte ricorrenti di 34/35-36° anche sulle pianure del Nord, se non anche qui qualche punta di 37° localmente.
In termini di instabilità, non sono attesi fenomeni significativi per tutta la settimana, quindi con tempo in prevalenza asciutto da Nord a Sud, salvo qualche temporale pomeridiano sul Centro Sud Appennino, ma temporali essenzialmente da calura e piuttosto isolati, poi, nella seconda parte della settimana, magari qualcuno in più sui settori Alpini e prealpini, ma anche in questo caso non particolarmente diffusi.
Una svolta, però, c’è all’orizzonte e (usiamo da qui il condizionale) potrebbe segnare anche una importante rottura di questa fase estiva.
Essa potrebbe prendere il via già da domenica 15 al Nord, con primi inserimenti di correnti settentrionali un po’ più fresche su questi settori, ed estensione dei temporali dalle aree alpine e prealpine fin verso le alte pianure o localmente medie.
Ancora pochi cambiamenti al Centro Sud, con bel tempo e piuttosto caldo ma, via via poi, nel corso della prossima settimana, soprattutto dal 17-18 giugno in poi, l’azione delle correnti più fresche e umide da Ovest/Nordovest potrebbe farsi più incalzante, con calo termico generale più apprezzabile e con fase temporalesca più diffusa da Nord a Sud.
Stando ai dati attuali, ci sarebbe anche la possibilità, tra il 17 e il 18 giugno, che una goccia di aria più fresca in quota si stacchi dal flusso instabile Nordatlantico principale e, lungo un asse meriano centrale europeo, possa attraversare l’Italia da Nord a Sud, portando una fase temporalesca più sostanziosa.
A seguire, l’alta pressione tornerebbe a ripristinarsi, però, ancora una volta, con probabile asse più spostato a Ovest e, dunque, con più costante infiltrazione di aria mite in quota lungo il bordo orientale anticiclonico e probabile reiterazione di instabilità, soprattutto convettiva diurna, su diversi settori, specie alpini, prealpini e appenninici, probabilmente anche centro orientali del Nord.
Nella sostanza, dal 17-18 giugno, possibile svolta più significativa nella circolazione con avvento di fase più movimentata, meno calda e con temporali più ricorrenti, fase che potrebbe protrarsi per tutta la terza decade di giugno. (TEMPOITALIA.IT)







