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(TEMPOITALIA.IT) Appare, oramai, piuttosto delineata l’evoluzione per quest’ultima settimana di giugno, sostanzialmente caratterizzata da una ripresa dell’altra pressione Afro Mediterranea e da condizioni termiche molto calde.
A parte disturbi temporaleschi un po’ più presenti nel fine settimana in corso, soprattutto al Nord Ovest e sui settori alpini, poi, entro domani, anche su alcuni settori appenninici centrali, il prosieguo del mese sarà all’insegna dell’alta pressione, della stabilità prevalente, salvo temporali sui settori alpini, e di aria piuttosto calda proveniente dal deserto marocchino-algerino.
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Probabilmente si tratterà della fase più calda di questo giugno e, dunque, dall’inizio dell’estate meteorologica, sino ad ora, poiché le temperature massime potranno raggiungere valori decisamente importanti su tutta Italia, mediamente comprese tra 32/33 e 37/38° un po’ su tutte le colline e, ancor più, pianure, da Nord a Sud, ma punte di 39/40° e fino ad alcune estreme di 41/42° sulle aree pianeggianti interne sud-peninsulari e delle isole maggiori.
Ma quale sarà l’evoluzione successiva, soprattutto in riferimento all’avvento del mese di luglio?
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Abbiamo già evidenziato, in qualche editoriale di un po’ di giorni fa, la possibile tendenza circolatoria di massima per luglio 2025, sostanzialmente impostata, come è anche naturale che sia, verso una buona prevalenza dell’alta pressione, ma, magari, con connotati non molto opprimenti in termini di calura e, dunque, con possibili intervalli di fasi più miti e a sfondo temporalesco.
Le prime proiezioni nel più lungo termine e riferite alla prima settimana di Luglio, confermerebbero questo tipo di evoluzione.
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Prima settimana del mese prossimo, stando agli ultimissimi dati, con prospettive di un certo ridimensionamento della struttura anticiclonica, ma, soprattutto, con un possibile cambiamento della connotazione della figura stabilizzante.
L’alta pressione non avrebbe più una strutturazione meridiana a cuore caldo, con masse d’aria, ad alimentarla, provenienti direttamente dal territorio algerino-marocchino, piuttosto una configurazione più zonale, perchè meno pronunciata in termini meridiani, e con componente circolatoria più mite oceanica.
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Prospettive, dunque, di una prima settimana di Luglio con senz’altro ancora caldo e stabilità abbastanza prevalente, ma caldo meno esasperato, benchè sempre sopra norma, e con più opportunità per temporali diurni e convettivi, grazie a una maggiore penetrazione di aria umida oceanica.
I settori maggiormente interessati da attività temporalesca sarebbero, naturalmente, quelli alpini e prealpini, soprattutto centro orientali ma, per diverse fasi, anche le aree pianeggianti del Nord, specie centro occidentali e dell’alto Adriatico, e il Nord Ovest Appennino, quindi i settori appenninici tra Liguria, Alta Toscana ed Emilia.
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Possibilità di temporali, magari qui a giorni più alterni e in forma un po’ meno intensa, anche sui settori appenninici centro-meridionali, sui rilievi orientali della Sicilia e sul Gennargentu, in Sardegna.
Occasionalmente, qualche temporale potrà sconfinare anche sui settori costieri centro meridionali, ma in forma localizzata. Una prima settimana di luglio, quindi, con prospettive di calura meno opprimente e più temporalesca, in via generale, ma, naturalmente, dovremo tornare ad aggiornarci su questa tendenza a più lungo termine. (TEMPOITALIA.IT)







