• Privacy
lunedì, 8 Giugno 2026
TEMPO ITALIA meteo news
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Tempo Italia
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Home A La notizia del Giorno

Metà Giugno: il meteo peggiorerà, ma non come credete

Paolo Colombo di Paolo Colombo
05 Giu 2025 - 16:50
in A La notizia del Giorno, A Scelta della Redazione, Ad Premiere, Meteo News
Share on FacebookShare on Twitter

 

(TEMPOITALIA.IT) Con l’inizio del mese di Giugno, la situazione meteo sull’intero territorio nazionale ha subito una decisa svolta, lasciando alle spalle le ultime sfumature primaverili per abbracciare, senza mezze misure, un clima prettamente estivo.

 

L’avvio di questa nuova fase stagionale si sta rivelando a dir poco intenso, con la prima ondata di calore che, in modo prematuro, sta interessando vaste zone del Centro-Sud Italia, proiettando le temperature ben oltre i valori comunemente registrati in questo periodo dell’anno.

 

A dominare la scena è un’imponente struttura di Alta Pressione che ha preso forma con l’ultima parte del mese di Maggio, estendendosi con decisione sul bacino del Mediterraneo centrale. Questo potente Anticiclone, di chiara matrice subtropicale, si è consolidato progressivamente fino a garantire condizioni di stabilità atmosferica, cieli limpidi e un riscaldamento rapido dell’aria su larga scala.

 

Tempo instabile solo al Nord, ma per poco

Ma, come sempre accade, la penisola italiana non sta vivendo in modo uniforme questo passaggio stagionale. Se nel Centro e nel Sud prevalgono il sole e un caldo via via più marcato, il Nord Italia, specie nelle regioni alpine e prealpine, si trova ancora alle prese con le residue influenze del flusso perturbato di origine atlantica. Tale configurazione barica consente infatti a modeste infiltrazioni fresche di lambire le zone settentrionali, generando episodi temporaleschi localizzati, specialmente durante le ore pomeridiane e serali.

 

La prima settimana di Giugno, dunque, si presenta ancora parzialmente variabile sulle regioni settentrionali, dove l’atmosfera sarà soggetta a ondulazioni del getto polare, le quali, seppur deboli, riusciranno a disturbare temporaneamente il dominio anticiclonico. I fenomeni meteo, pur limitati nello spazio e nel tempo, potranno essere localmente intensi, con possibili grandinate, raffiche di vento e calo termico temporaneo nelle aree coinvolte.

 

Seconda ondata di calore in arrivo da metà mese

Con l’avvicinarsi del secondo fine settimana di Giugno, il campo di Alta Pressione si rafforzerà ulteriormente, estendendosi anche verso le regioni settentrionali. Questo nuovo assetto sinottico sarà accompagnato da aria calda proveniente dal Nord Africa, il che determinerà un aumento progressivo delle temperature su tutto il territorio nazionale, spingendo la colonnina di mercurio verso valori davvero elevati, tipici del pieno Luglio.

 

Nel Centro-Sud, si potranno superare agevolmente i 35°C in molte località dell’entroterra, con picchi vicini ai 40°C nelle zone interne di Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Anche il versante tirrenico e le città come Roma, Napoli, Foggia e Catania sperimenteranno giornate roventi, con un soleggiamento persistente e un’umidità piuttosto contenuta nelle prime ore del giorno, ma crescente nel pomeriggio e in serata.

 

Anche il Nord Italia, a partire dal secondo weekend del mese, entrerà nella morsa del caldo, con temperature che si porteranno ben al di sopra della media stagionale. Le città di Milano, Torino, Verona e Bologna vedranno massime comprese tra 33°C e 36°C, con sensazioni di afa nelle ore più calde, dovute all’umidità atmosferica che caratterizza le aree padane.

 

Il caldo pompa a mille

L’origine di questa ondata anomala di calore è da ricercarsi nella formazione di un Anticiclone afro-mediterraneo, una figura barica molto potente che, in presenza di una corrente a getto polare disorganizzata, riesce a salire con facilità verso le medie latitudini. Ciò avviene in particolare quando le correnti occidentali che normalmente interessano l’Europa si indeboliscono o deviano verso nord, aprendo un “varco” per le masse d’aria calda in risalita dal deserto del Sahara.

 

Questo tipo di configurazione sinottica non solo innesca un rapido aumento termico, ma può anche contribuire a bloccare il normale scorrimento delle perturbazioni, determinando un ristagno atmosferico caratterizzato da stabilità duratura, assenza di piogge significative e temperature sopra media per diversi giorni, se non settimane.

 

Il ruolo delle anomalie climatiche

Il contesto climatico attuale, segnato da temperature globali in costante aumento, fa sì che le ondate di calore risultino sempre più precoci, intense e persistenti. I valori termici che ci si attende per la prima metà di Giugno 2025 sarebbero già considerati anomali in pieno Luglio o Agosto, ma oggi rappresentano sempre più una nuova normalità, specialmente per le aree mediterranee soggette alla crescente influenza subtropicale.

 

In questo scenario, le proiezioni per la seconda decade del mese indicano una possibile prosecuzione di questa fase calda, con solo lievi attenuazioni nelle ore notturne, soprattutto nelle città dove il fenomeno dell’isola di calore urbana amplifica la percezione del caldo anche dopo il tramonto.

 

Cosa suggeriscono i modelli a lungo termine

I modelli a medio-lungo termine suggeriscono una persistenza dell’Alta Pressione afro-mediterranea anche oltre la metà del mese. In assenza di forzanti atmosferiche in grado di rompere questa configurazione, la terza settimana di Giugno potrebbe mantenere caratteristiche simili: prevalenza di tempo stabile, soleggiato e molto caldo, con ulteriori incrementi termici su tutte le regioni italiane.

 

Un aspetto interessante da seguire sarà l’eventuale formazione di bolle di calore stagnanti, particolarmente dannose per le zone urbane e pianeggianti, dove l’assenza di ventilazione e l’accumulo di calore nei bassi strati atmosferici potrebbero rendere l’aria difficilmente respirabile, specie per le categorie più fragili della popolazione.

 

Anche il rischio di eventi estremi, come temporali di calore o microburst localizzati, aumenterà con il passare dei giorni. Infatti, l’energia potenziale accumulata durante queste giornate molto calde potrebbe sfogarsi in modo violento, qualora si presentassero le condizioni meteo minime per la formazione di celle temporalesche. (TEMPOITALIA.IT)

Seguici su Google News
CondividiTweet
Articolo precedente

Meteo, ATTENZIONE a Domenica 8: cambia tutto in poche ore

Prossimo articolo

Meteo per il Weekend: occhi puntati con attenzione ad alcune regioni

Paolo Colombo

Paolo Colombo

Prossimo articolo
Escalation di temporali per Domenica 8 su parte del Settentrione

Meteo per il Weekend: occhi puntati con attenzione ad alcune regioni

Perché l’Estate stenta a decollare: Giugno conferma le previsioni

7 Giugno 2026

Bolla d’aria fredda vagante di inizio Estate

7 Giugno 2026

Tra il 10 e l’11 Giugno perturbazione scatenerà temporali su parte d’Italia

7 Giugno 2026

Settimana: Italia divisa tra Sole, Caldo e Temporali al Nord

7 Giugno 2026

Dietrofront dei modelli meteo: meno caldo e più temporali, cosa è cambiato

7 Giugno 2026
Prossima settimana partirà più calda, poi nuove insidie

L’estate entra nel vivo, torna il caldo ma poi altri temporali e refrigerio

6 Giugno 2026
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.