
(TEMPOITALIA.IT) Il caldo africano domina ancora, ma qualcosa si muove all’orizzonte
L’ultima settimana di GIUGNO sarà segnata da un’ondata di calore africano persistente e opprimente, con temperature sopra la media stagionale su gran parte dell’Italia. Un’estensione compatta dell’anticiclone subtropicale, partito dal Nord Africa, si espanderà rapidamente verso l’Europa meridionale, travolgendo anche la nostra Penisola. Tuttavia, le prime giornate di LUGLIO potrebbero portare un cambio di scena inatteso, soprattutto per il Centro-Nord, dove il caldo potrebbe allentare la presa prima del previsto.
Giugno chiude con valori eccezionali: oltre 38°C in molte zone
Tra LUNEDÌ 24 e DOMENICA 30 GIUGNO, l’Italia sarà avvolta da una massa d’aria sahariana molto calda, con picchi termici ben oltre i 35°C nelle zone interne del Centro e del Sud. Le ISOLE MAGGIORI, in particolare SICILIA e SARDEGNA, saranno tra le più colpite, con temperature che localmente potrebbero toccare i 41-42°C nelle ore centrali.
Le mappe termiche a 850 hPa, ovvero a circa 1500 metri di altitudine, mostrano anomalie positive marcate, che segnalano la presenza di aria caldissima anche in quota. Un dato che conferma la potenza dell’anticiclone africano e la sua capacità di spingere il caldo in profondità nel continente, alimentando una situazione di disagio generalizzato.
Alta pressione incontrastata… ma non per tutti
Anche se il dominio dell’alta pressione sembra totale, alcune zone del NORD ITALIA potrebbero già da metà settimana trovarsi ai margini del sistema, grazie a infiltrazioni più fresche di origine atlantica. Questo scenario aprirebbe la porta a temporali pomeridiani sui rilievi alpini e prealpini, con possibili sconfinamenti serali sulla pianura piemontese e lombarda. Saranno fenomeni sporadici, ma indicativi di un possibile indebolimento del blocco anticiclonico, almeno sul suo lato settentrionale.
LUGLIO parte con un colpo di scena: flusso più fresco dal Nord Europa
Il vero cambio di passo potrebbe arrivare proprio nei primi giorni di LUGLIO. Le ultime proiezioni modellistiche evidenziano una lieve ritirata della cupola calda verso sud, mentre una nuova circolazione più instabile e fresca potrebbe prendere forma sull’Europa centrale, puntando il bacino del Mediterraneo.
MERCOLEDÌ 2 LUGLIO, secondo i dati termici a 850 hPa, il Centro-Nord Italia potrebbe beneficiare di una moderata discesa termica, con valori più in linea con le medie stagionali. Si tratterebbe non di un vero break estivo, ma di una finestra rinfrescante temporanea, destinata a ridurre afa e disagio soprattutto durante le ore notturne.
Chi sentirà di più la differenza e dove torneranno i temporali
Tra il 2 e il 4 LUGLIO, le regioni che potrebbero trarre il maggiore beneficio da questo parziale cambiamento saranno:
Le aree alpine e prealpine, dove si attende un incremento dell’instabilità pomeridiana con temporali più diffusi
La PIANURA PADANA centrale e occidentale, che potrebbe registrare un calo delle temperature massime di 2-4°C
Le zone interne dell’APPENNINO centrale, dove si attende una leggera riduzione dell’afa e qualche rovescio rinfrescante in quota
Al contrario, il Sud Italia e le ISOLE MAGGIORI resteranno ancora sotto l’influenza diretta dell’anticiclone africano, con caldo intenso e umidità alta, specie lungo le coste. Le notti tropicali continueranno a dominare la scena, soprattutto nelle aree urbane, dove l’isola di calore amplifica l’effetto afoso fino al mattino successivo.
Una tregua breve, ma preziosa per la salute e i consumi energetici
Questo ridimensionamento termico previsto nei primi giorni di LUGLIO, se confermato, rappresenterebbe una boccata d’ossigeno per milioni di italiani, soprattutto le categorie più vulnerabili: anziani, bambini, persone con patologie cardiovascolari. Secondo le linee guida dell’OMS, le ondate di calore prolungate sono oggi la principale causa di mortalità climatica, e anche una leggera discesa delle temperature può avere effetti significativi sulla salute pubblica.
Inoltre, una tregua anche breve potrebbe ridurre il carico energetico sulle città, diminuendo il consumo di elettricità per il raffrescamento e alleviando il rischio di blackout estivi, sempre più frequenti nelle fasi di picco. (TEMPOITALIA.IT)









