L’estate 2025 inizia con una decisione che mette al centro la tutela della salute pubblica. In PUGLIA, da oggi, è ufficialmente in vigore l’ordinanza firmata dal presidente della Regione, Michele Emiliano, che introduce un divieto temporaneo di lavoro all’aperto durante le ore più critiche per l’esposizione al calore.
Le ondate di calore, ormai sempre più frequenti e intense a causa del cambiamento climatico, rappresentano un pericolo reale, soprattutto per chi lavora sotto il sole nelle ore centrali del giorno. Di fronte a un quadro meteo che si annuncia torrido già da GIUGNO, la Regione interviene in modo chiaro e preventivo.
Divieto tra le 12:30 e le 16:00: la fascia più a rischio
Ogni giorno, quando il sistema di monitoraggio Worklimate segnalerà un rischio “ALTO” legato al caldo, scatta il blocco delle attività lavorative all’aperto tra le 12:30 e le 16:00. Questo limite orario non è casuale: secondo studi meteo-scientifici internazionali, è proprio in questa fascia che il corpo umano, sottoposto a sforzi fisici, raggiunge i livelli più alti di stress termico, con conseguenze potenzialmente gravi per la salute.
L’ordinanza riguarda diversi settori ad alto rischio, tra cui agricoltura, edilizia, florovivaismo, lavori forestali, oltre a chi opera in cave e cantieri, ambienti dove il calore può diventare insostenibile già a metà giornata.
Le nuove regole per datori di lavoro e imprese
Il meteo non si può controllare, ma le condizioni di lavoro sì. Per questo l’ordinanza impone anche misure organizzative precise:
Anticipazione degli orari di lavoro, per evitare le ore calde, pause frequenti in zone ombreggiate, fornitura di acqua fresca e vestiario tecnico adeguato. Viene incentivata anche la rotazione dei turni, per non sottoporre i lavoratori a stress fisico prolungato.
Sono obblighi concreti, non semplici raccomandazioni, pensati per rendere ogni ambiente di lavoro più resiliente alle attuali condizioni meteo sempre più estreme.
Meteo e salute: sorveglianza speciale per i lavoratori più fragili
L’attenzione si concentra anche sui soggetti più vulnerabili. Per anziani, lavoratori migranti, donne in gravidanza e chi soffre di malattie croniche, la norma prevede l’attivazione di una sorveglianza sanitaria mirata, affidata ai medici del lavoro.
Una misura in linea con quanto indicato da istituzioni scientifiche internazionali, come l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’International Labour Organization, che da tempo sottolineano la necessità di proteggere attivamente i lavoratori dal caldo estremo, anche con strumenti legislativi.
L’ordinanza sarà valida fino al 31 agosto: estate sotto osservazione
Fino a DOMENICA 31 AGOSTO 2025, ogni giorno sarà monitorato per verificare se sussistono le condizioni meteo che attivano il divieto. Le segnalazioni di rischio saranno diffuse attraverso i canali ufficiali della Regione e gli strumenti informativi collegati al sistema Worklimate, un progetto di ricerca nazionale che incrocia dati ambientali e meteo con indicatori di rischio lavorativo.
In un contesto climatico dove il meteo influisce sempre più sulla quotidianità e sul lavoro, questa scelta assume un valore civile e politico forte. È la conferma di un cambio di paradigma, in cui la prevenzione non è solo una parola, ma un’azione concreta.
Il caldo, in PUGLIA, da oggi non è solo una questione di meteo. È una questione di dignità e sicurezza sul lavoro.

