(TEMPOITALIA.IT) Giugno è appena cominciato, ma l’Italia è già avvolta da un’ondata di caldo intenso, che ha riportato le temperature su valori tipici di luglio inoltrato, in particolare sulle regioni del Sud, dove in più di una città si sono superati i 30 gradi Celsius. Questo scenario rovente ha spinto molti a consultare con ansia le previsioni meteo, sperando in un cambiamento repentino. Tuttavia, le ultime proiezioni allontanano ogni ipotesi di refrigerio a breve termine.
L’Italia nella morsa del caldo africano
I più recenti aggiornamenti meteo confermano un dominio assoluto dell’anticiclone nordafricano, che si estende su gran parte della Penisola Italiana e sembra deciso a restare fino a mercoledì 12 giugno. Questa vasta cupola di alta pressione bloccherà l’arrivo di perturbazioni atlantiche, mantenendo lontane le piogge e stabilizzando le condizioni atmosferiche su quasi tutte le regioni.
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Solo alcune aree del Nord Italia, in particolare le zone alpine e prealpine, potrebbero sperimentare nei prossimi giorni episodi temporaleschi di forte intensità , generati da infiltrazioni più fresche che lambiranno i confini settentrionali del Paese. Per il resto del territorio, il protagonista sarà senza dubbio il sole cocente, accompagnato da un aumento progressivo delle temperature.
Umidità in aumento, torna l’afa!
Con il passare dei giorni, l’aria diventerà sempre più satura di umidità , soprattutto durante le ore più calde del pomeriggio e fino a sera. Questo incremento dell’umidità è una conseguenza naturale del progressivo invecchiamento dell’anticiclone subtropicale che domina il Mediterraneo. Il risultato sarà una percezione del caldo sempre più opprimente, con un disagio bioclimatico in costante crescita.
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L’afa, dunque, non sarà più un ricordo delle settimane di luglio o agosto, ma una realtà già tangibile in questa prima parte di giugno, segno evidente del cambiamento climatico in atto e della crescente invasione delle masse d’aria subtropicali che colpiscono il nostro Paese con sempre maggiore anticipo.
Quando finirà il gran caldo?
Per chi spera in una svolta, le speranze si spostano verso la seconda metà del mese. Secondo le ultime tendenze meteo, tra il 15 e il 20 giugno potrebbe aprirsi uno scenario completamente differente: una vasta saccatura fresca potrebbe spingersi dal Nord Europa verso l’Italia, determinando un cedimento dell’anticiclone e riportando un po’ di instabilità .
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Questa rottura del caldo inizierebbe dal Nord, per poi estendersi anche alle regioni centrali e meridionali, portando con sé temporali diffusi, in alcuni casi anche violenti, accompagnati da un netto calo delle temperature. Sarebbe il tanto atteso break estivo, che giungerebbe proprio a ridosso del solstizio d’estate, previsto per il 20 giugno, data in cui inizierà ufficialmente l’estate astronomica.
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Tuttavia, si tratta ancora di proiezioni a lungo termine, che necessitano di ulteriori conferme. L’unico elemento certo, ad oggi, è la persistenza del caldo per almeno altri nove o dieci giorni, con valori termici che continueranno a superare la soglia del normale in molte zone d’Italia. (TEMPOITALIA.IT)






