La terza ed ultima decade del primo mese dell’estate 2025 non dovrebbe riservare grosse novità, almeno così pare dalle ultime elaborazioni dei principali centri meteo. Si nota in maniera ancora abbastanza chiara come la figura dominante sia l’anticiclone e sarà lui a dettare legge e a dettare i ritmi e le condizioni atmosferiche sull’Italia e sull’Europa. La struttura anticiclonica sarà ancora molto salda e solida difficile da “attaccare” per le correnti perturbate atlantiche e riuscire a scardinarla. La situazione è abbastanza complessa.
Il quadro barico…
Il quadro barico per questa ultima decade del mese di Giugno sarà bene o male lo stesso della precedente: proprio a inizio decade ci sarà un nuovo rinforzo dell’anticiclone africano che raggiungerà la sua massima espressione di forza e stabilità nei primi giorni dell’ultima settimana del mese di Giugno (in particolar modo nei giorni 24 e 25 Giugno). Successivamente, sembra che la struttura anticiclonica possa cedere leggermente e andare incontro a una flessione, ma proprio sul suo cedimento i centri meteo mostrano le maggiori incertezze perché se questa opzione sembrava molto probabile nei giorni precedenti, col passare dei giorni ha perso di credibilità.
Anticiclone africano scatenato, ma le insidie sono vicine…
Se l’anticiclone africano sarà scatenato nella prima metà dell’ultima decade del mese determinando una nuova fase molto stabile e calda sull’Italia con temperature che saliranno abbondantemente sopra media, successivamente gli scenari si complicano. Durante il picco di questa nuova ondata di caldo alla quota di 850 hPa si raggiungeranno isoterme di +20/+24 gradi, sinonimo di ondata di caldo estrema a inizio della prossima settimana.
Successivamente, si aprono scenari incerti come dicevamo poco fa. Fino a qualche giorno fa, si prevedevano correnti occidentali in grado di erodere il muro anticiclonico e determinare una fase instabile almeno al Centro-Nord Italia mentre nelle ultime elaborazioni dei principali centri meteo questa ipotesi sta diventando più remota e acquisisce più importanza un proseguimento dell’ondata di caldo sull’Italia con il picco che si prolungherebbe fino alle porte del weekend o addirittura alla fine del mese di Giugno. Al momento affermare quale sia il possibile scenario dopo giovedì 26 Giugno è prematuro vista la grande incertezza, ma non sarebbe per nulla da escludere un proseguimento dell’ondata di caldo.