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Non solo zanzare: ecco gli insetti ‘ALIENI’ che il Meteo africano sta portando nelle nostre case

Vespa Orientale: come riconoscerla e perché è qui ora

Federico Russo di Federico Russo
12 Giu 2025 - 17:30
in A La notizia del Giorno, Ad Premiere, Meteo News
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L’estate meteo è arrivata e, puntuale come ogni anno, si ripresenta la battaglia contro le zanzare. Ma se vi dicessimo che le fastidiose “tigre” e le ronzanti zanzare comuni non sono più le uniche a minacciare le nostre serate all’aperto e³ le nostre case?

 

Le ondate di caldo sempre più intense e prolungate, alimentate dall’anticiclone africano, non ci portano solo afa e notti insonni, ma agiscono come un vero e proprio “corridoio” per nuove specie di insetti, un tempo confinate a latitudini più meridionali.

 

Questi nuovi arrivati, che possiamo definire “alieni” o “alloctoni”, trovano nel nostro clima mutato l’habitat perfetto per stabilirsi e proliferare. Non si tratta di fantascienza, ma di un fenomeno biologico chiamato meridionalizzazione, che sta ridisegnando la mappa della fauna anche in Italia. Alcuni sono innocui, altri possono essere fastidiosi o addirittura dannosi per l’uomo, gli animali domestici e l’ecosistema.

 

Impariamo a conoscere i principali nuovi “vicini di casa” che potremmo incontrare, come riconoscerli e cosa fare.

 

1. La Vespa Orientale (Vespa orientalis)

Non è una novità assoluta, ma la sua diffusione massiccia verso il centro-nord è un fenomeno recente, direttamente legato all’aumento delle temperature.

 

Come riconoscerla:

È simile al comune calabrone, ma si distingue per il suo colore. Il corpo è quasi interamente bruno-rossiccio, con una caratteristica e vistosa banda gialla solo sulla parte finale dell’addome. A differenza del calabrone europeo (Vespa crabro), che ha più striature gialle e il torace più scuro, la Vespa orientalis è più “monocromatica”.

 

Perché è qui ora:

Ama il caldo secco. Le estati torride e con poca pioggia creano le condizioni ideali per la sua proliferazione. I suoi nidi si trovano spesso in cavità protette e calde, come intercapedini dei muri, cassonetti delle tapparelle o buchi nel terreno.

 

È pericolosa?

Sì. Come tutti i vespidi, il suo veleno può causare reazioni allergiche anche gravi. Non è particolarmente aggressiva lontano dal nido, ma diventa estremamente territoriale e pericolosa se ci si avvicina. È anche una seria minaccia per le api, che attacca e preda.

 

Cosa fare:

MAI tentare di rimuovere il nido da soli. Se ne individuate uno vicino a casa, mantenete la calma, la distanza di sicurezza e contattate immediatamente una ditta di disinfestazione specializzata o i Vigili del Fuoco.

 

2. La Cimice Asiatica (Halyomorpha halys)

Non è un insetto “africano”, ma la sua diffusione è enormemente favorita dalle estati calde e dagli inverni miti. È ormai una presenza tristemente nota che in autunno cerca riparo proprio nelle nostre case.

 

Come riconoscerla:

Ha la classica forma a “scudo” delle cimici, di colore marmorizzato marrone-grigiastro. Si distingue facilmente dalle cimici verdi nostrane. Il dettaglio chiave sono le antenne, che presentano delle bande bianche e nere alternate.

 

Perché è qui ora:

Originaria dell’Asia orientale, ha trovato in Italia un ambiente perfetto senza nemici naturali. Le estati calde accelerano i suoi cicli riproduttivi, portando a vere e proprie invasioni in tarda estate e autunno, quando cerca riparo nelle abitazioni per svernare.

 

È pericolosa?

No, è totalmente innocua per l’uomo e gli animali. Non punge e non trasmette malattie. Il suo unico “crimine” domestico è l’odore sgradevole che emette se schiacciata. È però un flagello per l’agricoltura.

 

Cosa fare:

Il modo migliore per tenerla fuori è installare zanzariere a maglie fitte. Se le trovate in casa, evitate di schiacciarle. Raccoglietele con un pezzo di carta o con un aspirapolvere a bassa potenza e liberatele all’esterno.

 

3. La Zanzara Coreana (Aedes koreicus)

Mentre tutti conosciamo la Zanzara Tigre, questa sua “cugina” asiatica si sta diffondendo rapidamente, dimostrando una notevole resistenza anche a climi più freschi, ma beneficiando delle lunghe e calde estati.

 

Come riconoscerla:

È molto simile alla Zanzara Tigre (Aedes albopictus), ma un occhio attento può notare le differenze. È leggermente più grande e di colore nerastro con striature bianche sul corpo e sulle zampe, che però sono meno definite e nette rispetto a quelle della Tigre.

 

Perché è qui ora:

Arrivata tramite il commercio internazionale (probabilmente di pneumatici usati), si è adattata benissimo. Resiste meglio al freddo invernale rispetto ad altre specie esotiche e le estati calde ne favoriscono la riproduzione.

 

È pericolosa?

È una zanzara molto aggressiva e molesta, attiva anche durante le ore diurne. Come altre Aedes, è un potenziale vettore di malattie. In laboratorio ha dimostrato di poter trasmettere il virus della Chikungunya e della filariosi.

 

Cosa fare:

Le regole sono le stesse per la lotta a tutte le zanzare: eliminare ogni possibile ristagno d’acqua (sottovasi, secchi, teli di plastica). Utilizzare repellenti e, dove possibile, zanzariere.

 

Cosa ci insegna questa invasione silenziosa?

Questi sono solo alcuni esempi di come il nostro ecosistema stia cambiando sotto i nostri occhi. Il “caldo africano” non è più solo un dato sul termometro, ma un potente motore di trasformazione ambientale.

 

Regole generali di prevenzione:

  • Zanzariere: Restano la difesa più efficace contro quasi tutti gli intrusi volanti e striscianti.
  • Sigillare crepe: Controllate eventuali fessure nei muri, attorno agli infissi e nei cassonetti delle tapparelle per bloccare l’accesso a vespe e cimici.
  • Informarsi, non allarmarsi: Riconoscere un insetto è il primo passo per capire se rappresenta un problema. In caso di dubbi su specie potenzialmente pericolose, affidatevi sempre a degli esperti, non solo meteo.
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