Il prossimo periodo meteorologico sarà contraddistinto in Italia da una nuova rimonta dell’anticiclone di matrice africana che porterà a una fase di tempo molto stabile e altrettanto calda su tutta Italia. Sarà già l’ennesima volta da inizio estate che il caldo africano arriverà a dominare la scena meteorologica del nostro paese e porterà a registrare temperature ben al di sopra della media. Questa situazione pare destinata a durare per un periodo piuttosto lungo la cui fine viene difficilmente individuata dai principali centri meteo di calcolo essendo tutt’altro che chiara la capacità delle correnti perturbate atlantiche di reagire alla resistenza dell’anticiclone.
Il quadro barico…
Il quadro barico generale vede in azione nella giornata di oggi giovedì 19 Giugno ancora la goccia fredda specialmente al Sud Italia e nelle aree interne del Centro con temporali anche localmente intensi mentre al Nord è già tornata la stabilità e il caldo con essa a farla da padrona assoluta.
Nei prossimi giorni, l’anticiclone africano si rinforzerà e traghetterà, come dicevamo, l’Italia verso una nuova ondata di caldo piuttosto estrema e più intensa rispetto alle precedenti avvenute durante il mese di Giugno. Successivamente, ad oggi, si riesce ad individuare un piccolo strappo nel tessuto anticiclonico verso giovedì 26 Giugno quando una veloce perturbazione potrebbe riuscire a entrare sul Nord Italia determinando temporali anche violenti. È bene chiarire come questa ipotesi goda di scarsissima affidabilità trattandosi di una situazione molto al limite e molto in là nel tempo, ragione per cui risulta complesso poter dare credibilità a questa ipotesi instabile.
Forse temporali violenti…
Se l’ipotesi menzionata poco sopra facente riferimento a giovedì 26 Giugno andasse in porto, si potrebbero registrate temporali localmente molto violenti prima al Nord Italia e successivamente al Centro Italia nella giornata successiva, ma a riguardo servono tantissime conferme. Chiaramente, l’energia in gioco dopo un’intensa ondata di calore sarebbe ancora una volta molto elevata e quindi i fenomeni violenti sarebbero tutt’altro che da escludere.