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Abbiamo già rilevato una svolta significativa, nella circolazione generale a scala euro-mediterranea, in atto da ieri e che si amplificherà ancor più nel corso di questo weekend e nella prima parte della prossima settimana.

Si tratta di un importante cavo depressionaria Nord Atlantico, il quale andrà ulteriormente approfondendosi all’inizio della settimana prossima, apportando un ulteriore e più generale peggioramento del tempo da Nord a Sud, ma peggioramento più importante sui settori del medio-alto Adriatico, qui anche con fasi di maltempo e possibili criticità per fenomeni anche forti o violenti, tra lunedì e martedì.

 

Nel frattempo, nel solco depressionario meridiano, confluirà aria sempre più fresca dal Mare del Nord e dai settori baltici, in grado di abbassare in maniera considerevole la temperatura su tutta Italia ma, più drasticamente, al Centro Sud.

Entro fine mese, specie dal 29 al 31, tutta Italia precipiterà sotto media termica anche di 6/7 gradi al Centro Sud; i valori si porranno sotto media generale già da domani, domenica 27, ma in maniera più esasperata, appunto, nel corso della prima parte della prossima settimana, con fresco deciso un po’ ovunque, ancora più sulle aree interne e appenniniche in genere.

 

Da computare, per di più, una importante intensificazione della ventilazione, inizialmente di Maestrale o da Ponente, ma poi sempre più settentrionale, proprio tra lunedì e martedì e in particolare al Centrosud e sui bacini.

Una ferita barica, insomma, significativa e che segnerà anche il decorso successivo, probabilmente per tutta la prima settimana di agosto.

 

Stando alle ultime simulazioni, il fronte subtropicale stabilizzante non riuscirà a rimarginare la rottura inflitta e, anzi, sarà piuttosto inibito nel tentativo di nuova affermazione verso l’Italia, perlomeno per una affermazione “sfrontata”.

Un flebile cuneo anticiclonico, in realtà, tenterà di raggiungere le nostre regioni nel corso dei primi giorni di agosto, magari portando qualche giornata meno compromessa in via generale e anche con una certa ripresa termica,  ma non si configurerà un risanamento di tipo schiettamente estivo, tant’è che resterà il rischio di qualche temporale pomeridiano sui rilievi e, comunque, con temperature massime che, per qualche giorno, al più potranno riallinearsi alle medie tipiche del periodo.

 

Dal 4/5 agosto, i dati sul più lungo termine, e da qui usiamo il condizionale, indicherebbero una possibile, nuova incidenza di cavi instabili Nord Atlantici verso il Mediterraneo centrale, approfittando di un maggiore decentramento dei massimi anticiclonici verso l’Ovest Europa, con tempo che potrebbe tornare a compromettersi in via generale.

Dunque, prima settimana di agosto con fase estiva senza scossoni inizialmente, poi con decadimento barico progressivo, temperature di nuovo più miti e rischio crescente di instabilità nella seconda parte. Verosimilmente questo andazzo stagionale “sottotono” potrebbe proseguire anche per tutta la prima decade di agosto, ma su questa ipotesi dovremo tornare ad aggiornarci. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Raggio (ECMWF).

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