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Davvero le fasi lunari influenzano il meteo?

Antonio Romano di Antonio Romano
16 Lug 2025 - 17:20
in A La notizia del Giorno, A Scelta della Redazione, Meteo News
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“Con la luna piena arriva il maltempo.” Una frase che può aver sentito soprattutto chi non è troppo giovane, magari da una nonna, da un contadino o da qualcuno che viveva a stretto contatto con la natura. Il legame tra fasi lunari e cambiamenti meteo affonda le radici in secoli di osservazione popolare, spesso tramandata a voce, più raramente annotata. Ma oggi, nell’epoca dei satelliti e dei modelli matematici, ha ancora senso chiedersi: la luna ha davvero un’influenza sul tempo atmosferico?

 

Una credenza antica quanto il mondo rurale

Nelle campagne italiane, per generazioni si è vissuto con lo sguardo puntato al cielo, e alla luna si attribuivano molti poteri: fertilità della terra, riuscita dei raccolti, momenti propizi per la potatura o la semina, e persino l’arrivo di temporali o giornate serene. Per esempio, si diceva che con la luna crescente il tempo tendeva a stabilizzarsi, mentre con la luna calante il meteo diventava più variabile e piovoso. La luna nuova, poi, era spesso legata a un cambiamento brusco del tempo, mentre la luna piena veniva considerata una sorta di “specchio” del meteo imminente.

Queste osservazioni non nascevano per caso. Anno dopo anno, chi viveva all’aperto aveva affinato una vera e propria sensibilità meteo basata sui ritmi naturali. E la luna, così visibile, così costante e regolare, era un punto di riferimento ovvio, anche se forse sopravvalutato.

 

Cosa dice la scienza?

Da un punto di vista strettamente meteorologico, la luna non influenza direttamente il tempo atmosferico. La sua gravità è responsabile delle maree, cioè del movimento delle masse d’acqua negli oceani, nei mari e perfino nei grandi laghi. Ma l’effetto sul sistema atmosferico terrestre, e quindi sulla formazione delle nubi, delle perturbazioni o dei temporali, è considerato irrilevante dai modelli meteorologici moderni.

Tuttavia, esistono studi che suggeriscono piccolissime variazioni legate alla posizione della luna rispetto alla Terra e al Sole, che potrebbero – in condizioni particolari – influenzare la pressione atmosferica, soprattutto in certe aree oceaniche. Ma si tratta di effetti marginali e difficilmente prevedibili, che non rientrano nei parametri delle previsioni meteo operative.

 

Il fascino della coincidenza

In molte occasioni, un cambiamento del tempo coincide con un cambio di fase lunare, soprattutto perché entrambi seguono ritmi ciclici. Le fasi della luna durano circa 29 giorni, e nello stesso periodo l’atmosfera terrestre è spesso soggetta a cicli meteorologici medi, con alternanza tra alte e basse pressioni. Questo fa sì che, di tanto in tanto, le due cose si sovrappongano, rafforzando l’impressione che la luna “comandi” il meteo.

In più, quando qualcosa accade sotto una luna visibile e piena, lo notiamo e lo ricordiamo di più. Questo fenomeno – chiamato bias di conferma – fa sì che le esperienze individuali rinforzino una convinzione, anche se mancano prove oggettive.

 

Eppure la luna influenza più di quanto pensiamo

Anche se non controlla i temporali, la luna continua a influenzare il nostro rapporto con la natura. Determina le maree, sì, ma anche i ritmi biologici di molte specie marine e terrestri. In agricoltura e giardinaggio c’è ancora chi si affida ai calendari lunari, per rispetto della tradizione o per convinzione personale. E in meteorologia popolare, la luna resta un simbolo potente, forse non ci dice se pioverà domani, ma ci ricorda che c’è sempre qualcosa da osservare nel cielo.

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Antonio Romano

Fisico dell’atmosfera e dei sistemi climatici. Laurea in Fisica (Università di Bologna, 1993); PhD in Physics (Imperial College London, Space & Atmospheric Physics Group, 1995–1998, borsa NERC). Dal 1999 lavoro su meteorologia e climatologia applicata, con esperienza in: Assimilazione dati e verifica d’ensemble Analisi di serie storiche e downscaling Previsioni meteo a supporto della ricerca e dei servizi al territorio Nel 2005 ho co-firmato uno studio sui cambiamenti climatici presentato alla European Geosciences Union (EGU) e pubblicato negli atti della conferenza. Oggi sono Research Scientist alla Rutgers University – Institute of Earth, Ocean, and Atmospheric Sciences (EOAS), dove mi occupo di previsioni e analisi del clima per progetti scientifici e applicazioni operative.

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