• Privacy
domenica, 21 Giugno 2026
TEMPO ITALIA meteo news
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Tempo Italia
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Home A La notizia del Giorno

Quando il meteo ci parla: cosa significano davvero le nuvole più strane

Antonio Romano di Antonio Romano
16 Lug 2025 - 16:20
in A La notizia del Giorno, A Scelta della Redazione, Meteo News
Share on FacebookShare on Twitter

A volte basta alzare lo sguardo per accorgersene: il cielo ha qualcosa di diverso. Non le solite nuvole bianche che galleggiano leggere in una giornata tranquilla, ma forme insolite, disegni spettacolari, ombre inquietanti o luci irreali.

 

Le nuvole che sembrano montagne: i cumuli imponenti prima del temporale

I cumulonembi, che si gonfiano come colline impetuose e sembrano salire fino allo spazio, sono tra le nuvole più riconoscibili. Li abbiamo visti mille volte prima di un temporale: nubi altissime, con una base scura e una cima che si spalma come una incudine. Annunciano violenti cambiamenti meteo, spesso nel giro di pochi minuti. Sono loro i giganti dell’atmosfera, capaci di generare fulmini, grandine, nubifragi. Quando il cielo comincia a formare queste torri maestose, è come se stesse gonfiando i muscoli. E lo fa per dirci: “Sto per esplodere.”

 

Le nuvole lenticolari: dischi volanti che nessuno osa spiegare

Poi ci sono quelle che sembrano astronavi. Letteralmente. Le nuvole lenticolari sono tra le più strane in assoluto: si formano sopra le cime montuose, dove l’aria viene sollevata e compressa in modo ondulato. Il risultato è un disco perfetto, o più dischi impilati come fette di pane. Restano immobili anche quando tutto attorno si muove, e per questo sembrano fuori dal tempo. Chi le vede per la prima volta, spesso pensa a fenomeni paranormali, e non a semplici processi orografici. Eppure, raccontano molto del vento forte in quota, e del fatto che là sopra, anche se non si vede, qualcosa si sta muovendo rapidamente.

 

Mammatus: il cielo che sembra rovesciarsi su di noi

Quando le nubi diventano come sacche appese, come bolle rovesciate, il cielo sembra quasi vivo. Sono le mammatus, nuvole rare e spettacolari, che si formano spesso dopo forti temporali. Quella visione, apparentemente morbida, è in realtà il risultato di correnti turbolente e discendenti, che portano l’aria fredda a spingere verso il basso all’interno della nube. Non portano pioggia, ma la loro presenza segnala che qualcosa di forte è appena accaduto, o sta per accadere.

 

Altocumuli e onde nel cielo: il presagio silenzioso

In giornate quiete ma con un po’ di vento in quota, si vedono talvolta strisce di nuvole alte, disposte come onde o piume sottili. Gli altocumuli o i cirrocumuli sono nubi che parlano di instabilità nascosta. Sembrano tranquille, ma spesso sono un preludio a un peggioramento, magari il giorno dopo. Chi ha l’abitudine di osservarle, sa che possono segnalare l’avvicinarsi di un fronte, o un cambiamento nella direzione dei venti.

 

Scie, pareidolie, illusioni ottiche: il cielo che gioca con la mente

Infine, ci sono le nuvole che non esistono davvero, o meglio, che non sono quello che sembrano. Le scie degli aerei, ad esempio, quando restano sospese a lungo e si allargano, possono indicare che l’umidità in alta quota è elevata. I riflessi del sole o della luna sulle nubi alte, invece, creano colori iridescenti, piccoli arcobaleni chiamati corone. E le forme strane che vediamo – volti, animali, oggetti – sono spesso frutto della nostra fantasia.

 

Leggere il cielo è un’arte che si sta perdendo

Una volta si osservavano le nuvole per capire se era il momento di rientrare dal campo, di raccogliere il bucato o di rimandare una partenza. Oggi lo si fa meno, abituati alle app e alle notifiche sullo smartphone. Ma alzare gli occhi e sapere interpretare la forma di una nube, il suo colore, la sua direzione, resta un gesto affascinante, quasi poetico.

Fonte consultata: “Clouds: How to Identify Nature’s Most Fleeting Forms“, EDWARD GRAHAM, Princeton University Press: https://doi.org/10.2307/jj.21570608.1

 

 

Seguici su Google News
CondividiTweet
Articolo precedente

Meteo: Sud travolto dal caldo, fino a 45 gradi, ma il Nord altra storia

Prossimo articolo

Davvero le fasi lunari influenzano il meteo?

Antonio Romano

Antonio Romano

Fisico dell’atmosfera e dei sistemi climatici. Laurea in Fisica (Università di Bologna, 1993); PhD in Physics (Imperial College London, Space & Atmospheric Physics Group, 1995–1998, borsa NERC). Dal 1999 lavoro su meteorologia e climatologia applicata, con esperienza in: Assimilazione dati e verifica d’ensemble Analisi di serie storiche e downscaling Previsioni meteo a supporto della ricerca e dei servizi al territorio Nel 2005 ho co-firmato uno studio sui cambiamenti climatici presentato alla European Geosciences Union (EGU) e pubblicato negli atti della conferenza. Oggi sono Research Scientist alla Rutgers University – Institute of Earth, Ocean, and Atmospheric Sciences (EOAS), dove mi occupo di previsioni e analisi del clima per progetti scientifici e applicazioni operative.

Prossimo articolo

Davvero le fasi lunari influenzano il meteo?

Dal caldo al refrigerio, ma è ipotesi da confermare

Strapotere del caldo africano ad oltranza? Finalmente s’intravede un break

20 Giugno 2026

CALDO record, eccezionale e senza precedenti: quanto c’è di vero nell’attualità

20 Giugno 2026
Caldo atroce sino a fine giugno, ma nessuna prospettiva diversa in vista

Partenza d’Estate col botto, ma il peggio sarà tra luglio ed agosto

20 Giugno 2026

Afa alle stelle, a fine Giugno percepiti oltre 40 gradi

20 Giugno 2026
Correnti fresche e temporali spazzeranno la calura a inizio luglio, ma è solo un'ipotesi da confermare

La data del refrigerio? Non sarà prima d’inizio luglio

20 Giugno 2026

Lunedì 22 con i temporali su diverse regioni

20 Giugno 2026
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.