A volte basta alzare lo sguardo per accorgersene: il cielo ha qualcosa di diverso. Non le solite nuvole bianche che galleggiano leggere in una giornata tranquilla, ma forme insolite, disegni spettacolari, ombre inquietanti o luci irreali.
Le nuvole che sembrano montagne: i cumuli imponenti prima del temporale
I cumulonembi, che si gonfiano come colline impetuose e sembrano salire fino allo spazio, sono tra le nuvole più riconoscibili. Li abbiamo visti mille volte prima di un temporale: nubi altissime, con una base scura e una cima che si spalma come una incudine. Annunciano violenti cambiamenti meteo, spesso nel giro di pochi minuti. Sono loro i giganti dell’atmosfera, capaci di generare fulmini, grandine, nubifragi. Quando il cielo comincia a formare queste torri maestose, è come se stesse gonfiando i muscoli. E lo fa per dirci: “Sto per esplodere.”
Le nuvole lenticolari: dischi volanti che nessuno osa spiegare
Poi ci sono quelle che sembrano astronavi. Letteralmente. Le nuvole lenticolari sono tra le più strane in assoluto: si formano sopra le cime montuose, dove l’aria viene sollevata e compressa in modo ondulato. Il risultato è un disco perfetto, o più dischi impilati come fette di pane. Restano immobili anche quando tutto attorno si muove, e per questo sembrano fuori dal tempo. Chi le vede per la prima volta, spesso pensa a fenomeni paranormali, e non a semplici processi orografici. Eppure, raccontano molto del vento forte in quota, e del fatto che là sopra, anche se non si vede, qualcosa si sta muovendo rapidamente.
Mammatus: il cielo che sembra rovesciarsi su di noi
Quando le nubi diventano come sacche appese, come bolle rovesciate, il cielo sembra quasi vivo. Sono le mammatus, nuvole rare e spettacolari, che si formano spesso dopo forti temporali. Quella visione, apparentemente morbida, è in realtà il risultato di correnti turbolente e discendenti, che portano l’aria fredda a spingere verso il basso all’interno della nube. Non portano pioggia, ma la loro presenza segnala che qualcosa di forte è appena accaduto, o sta per accadere.
Altocumuli e onde nel cielo: il presagio silenzioso
In giornate quiete ma con un po’ di vento in quota, si vedono talvolta strisce di nuvole alte, disposte come onde o piume sottili. Gli altocumuli o i cirrocumuli sono nubi che parlano di instabilità nascosta. Sembrano tranquille, ma spesso sono un preludio a un peggioramento, magari il giorno dopo. Chi ha l’abitudine di osservarle, sa che possono segnalare l’avvicinarsi di un fronte, o un cambiamento nella direzione dei venti.
Scie, pareidolie, illusioni ottiche: il cielo che gioca con la mente
Infine, ci sono le nuvole che non esistono davvero, o meglio, che non sono quello che sembrano. Le scie degli aerei, ad esempio, quando restano sospese a lungo e si allargano, possono indicare che l’umidità in alta quota è elevata. I riflessi del sole o della luna sulle nubi alte, invece, creano colori iridescenti, piccoli arcobaleni chiamati corone. E le forme strane che vediamo – volti, animali, oggetti – sono spesso frutto della nostra fantasia.
Leggere il cielo è un’arte che si sta perdendo
Una volta si osservavano le nuvole per capire se era il momento di rientrare dal campo, di raccogliere il bucato o di rimandare una partenza. Oggi lo si fa meno, abituati alle app e alle notifiche sullo smartphone. Ma alzare gli occhi e sapere interpretare la forma di una nube, il suo colore, la sua direzione, resta un gesto affascinante, quasi poetico.
Fonte consultata: “Clouds: How to Identify Nature’s Most Fleeting Forms“, EDWARD GRAHAM, Princeton University Press: https://doi.org/10.2307/jj.21570608.1